Un Mondo a colori, le opposizioni:
«Il confronto in aula e i silenzi del sindaco»

FABRIANO – Dopo aver lasciato ieri il Consiglio comunale, l'opposizione spiega i motivi del gesto di solidarietà verso i familiari degli ospiti e della contestazione sulla decisione della Giunta di trasferire lunedì i ragazzi con disabilità del centro in una struttura ritenuta inadeguata

I consiglieri comunali di minoranza con i familiari dei ragazzi del centro diurno ‘Un Mondo a Colori’ di Fabriano

Sulla questione del trasloco del Centro “Un Mondo a Colori” l’opposizione consiliare di Fabriano continua a contestare la decisione della Giunta comunale di trasferire lunedì i ragazzi con disabilità del centro in una struttura ritenuta inadeguata. Secondo i consiglieri, i vincoli normativi citati dal sindaco «non esistono e non emergono da nessun documento ufficiale. La struttura del Mondo a Colori non è più conforme alla normativa antisismica e ciò obbliga il Comune ad attivarsi sotto il piano amministrativo: gli edifici non diventano inutilizzabili per legge» scrivono in una nota a firma congiunta. La non conformità antisismica non obbliga allo spostamento immediato, come dimostra il caso della Casa di Riposo “Vittorio Emanuele II”, ancora operativa nonostante analoghi problemi strutturali. «Quindi – proseguono – non esiste un obbligo al trasloco e si può ritardare il trasferimento del Mondo a Colori almeno per un mese e mezzo: questa era la richiesta dell’opposizione: un mese e mezzo per fare quello che finora non è stato fatto ovvero accompagnare persone fragili in un momento delicato di passaggio che merita cura e attenzione. Questo chiedono i familiari».

«Tace colpevolmente il sindaco sul ritardo di quasi un’ora durante la quale in un raro momento di confronto franco e leale, i consiglieri di maggioranza hanno ascoltato e ragionato con i consiglieri di opposizione sulle gravi ripercussioni che gli utenti soffriranno per un trasloco così improvviso» aggiunge l‘opposizione denunciando che un momento di dialogo costruttivo tra consiglieri sia stato interrotto dagli assessori Serafini e Vergnetta, «abusando del proprio ruolo». Il sindaco, nel suo comunicato, secondo i consiglieri d’opposizione tace su diversi punti cruciali: il ritardo di oltre un anno nella gestione della questione, le proposte dell’opposizione, la mancata comunicazione con utenti e Servizi Sociali, e il dissenso espresso dai familiari presenti in aula.

I consiglieri di opposizione spiegano nel comunicato di aver lasciato l’assemblea per «stare con i familiari, abbiamo scelto da che parte stare. Noi non vogliamo vivere in una città così. E abbandonando l’aula abbiamo voluto rimarcarlo», scegliendo consapevolmente di non assistere a quelli che definiscono «vuoti rituali» della maggioranza. Accusano infine il sindaco di aver attaccato le opposizioni «accusate di strumentalizzare il problema della disabilità», invece di rispondere nel merito alle richieste avanzate. L’opposizione boccia totalmente il progetto della «cittadella dell’handicap che questa Giunta vuole realizzare», ritenuto uno strumento per isolare le persone con disabilità «nascondendolo dietro il Dopo di Noi, lontano dalla vista dei cittadini, lontano dal cuore: nessuna visibilità, nessuna integrazione né partecipazione, in una parola comunità». Infine contestano le parole dell’assessore Serafini («speravamo fossero sfuggite per errore, ma che invece sono state riprese nel comunicato del sindaco»), secondo cui collocare centro diurno e residenziale nello stesso luogo eviterebbe «altri traumi».

 

Il “Mondo a Colori” trasloca: l’opposizione abbandona l’aula consiliare e non vota la variazione di bilancio

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