Via Gramsci chiude,
chi sopporta e chi no: «far west urbano»

ANCONA - Il parere di commercianti e residenti sul prossimo, ennesimo, cambio di viabilità

Via Gramsci, prossima alla chiusura

Gabriele De Scandi

di Gino Bove

Via Gramsci chiuderà nei prossimi giorni, forse già lunedì e per almeno un mese. Tradotto: il traffico in centro sarà (ancora di più) una vera prova di pazienza. Il cantiere in piazza della Repubblica avanza fino al lato del Caffè Giuliani, e il cuore della città si prepara a una rivoluzione viaria con deviazioni, sensi unici invertiti e percorsi che sembrano un labirinto.

Tutti sperano che i lavori finiscano presto, ma intanto automobilisti, residenti e commercianti dovranno fare i conti con una fase di caos controllato.
Il tratto di via Gramsci che sbocca sulla piazza sarà chiuso al transito, e le alternative saranno obbligatorie per chi deve muoversi nel centro storico.

Laura Campanella

Il traffico verrà deviato verso via Ciriaco Pizzecolli, con inversione del senso di marcia, per risalire verso piazza San Francesco e poi proseguire su piazza Stracca e piazza del Senato. Da qui, due le scelte: a sinistra verso via della Loggia e la stazione, o a destra verso il Duomo di San Ciriaco lungo i tornanti di via Papa Giovanni XXIII. È il nuovo itinerario pensato per limitare il disagio, ma la speranza generale è che questa fase rimanga solo temporanea e che presto via Gramsci torni libera.

«Un mese di fuoco, ma speriamo sia un fuoco veloce e che siano molto bravi. Le conseguenze ci sono, perché se chi scende non trova un posto dove fermarsi, passa oltre. Il cantiere di piazza della Repubblica, in realtà, non dà grossi fastidi per come è ora. È una situazione tollerabile, spero solo che facciano presto perché questa tolleranza comunque dura già da un anno», racconta Laura Campanella, del Caffè Giuliani.

Renato Campanella

Sulla stessa linea, Renato Campanella commenta: «La speranza è che facciano presto, è normale che ci sia disagio durante i lavori, lo è per tutti».

Dall’altra parte di piazza della Repubblica, Gabriele De Scandi del Caffè Officina aggiunge: «Speriamo bene, la preoccupazione è alle stelle perché non sarà un mese facile. I tempi difficilmente vengono rispettati nel caso di cantieri e spero di non avere conseguenze, anche la strada chiude ma qui le spese continuano a camminare».

Franca Carloni

Più dura invece Franca Carloni, residente di vicolo della Serpe, il cui condominio è alle prese con due cantieri che hanno praticamente isolato il suo palazzo. «Sulla viabilità ormai non abbiamo rasentato, ma anche superato il ridicolo- spiega- questa città ha subìto inversioni di viabilità già tante volte e sempre con estremo disagio per i cittadini e per chi entra in città. Ora, mi chiedo, chi è che deve entrare in quella zona a parte i residenti? Far confluire gente in quell’area, significa che saranno in tanti poi a dover uscire. Cantieri che, tra l’altro, durano molto riversano conseguenze sui parcheggi per noi residenti, dando vita a una situazione da far west». Tutti guardano al futuro: più breve sarà il cantiere, più rapida tornerà la vita normale nel cuore di Ancona.

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