Maurizio Perini, nominato commissario di Azione un anno fa, non molla la presa finchè non verrà sfiduciato con un atto formale. E’ comunque già al lavoro per costruire la casa dei moderati. «Tengo a precisare che sono stato nominato un anno fa dal segretario provinciale in piena assonanza con Calenda – spiega Maurizio Perini – e da allora non ho ricevuto alcuna critica né qui né da altri che avessero titolo a farlo sul mio operato su Senigallia. In riferimento a questo e al continuo confronto, fatto in un anno dalla mia nomina, posso solo che ribadire che si è concluso con tutte le considerazioni che i vari soggetti politici sanno e di cui ho sempre tenuto informati il provinciale e, dunque, il nazionale. Tra l’altro sempre in forma pubblica. Confronti ne ho avuti con tutti e la squadra di iscritti e volontari, che mi ha dato una mano in questa attività di puro volontariato, ha sempre saputo l’andamento». Motiva dettagliatamente anche le scelte fatte finora: «in sintesi dal centrosinistra alleato con il Movimento 5 stelle non c’è stata alcuna reale apertura – spiega Perini -. Il terzo polo non aveva i numeri per decollare in maniera forte e nemmeno un nome nuovo che intendesse spendersi, al netto del mio rifiuto a candidarmi. Mentre con Olivetti, uomo moderato, c’è stato un confronto efficace su temi concreti per la città come, ad esempio, il semaforo di cui abbiamo trattato ieri o la riapertura del parcheggio dell’ospedale che tratteremo a breve. Questo è il quadro da febbraio, rispetto al quale non ho avuto più novità e che ritengo concluso. Abbiamo svolto una serie di incontri – conclude -, che abbiamo intitolato: verso la casa dei moderati». Con quanti lo stanno ancora sostenendo porterà avanti i progetti condivisi.
«La situazione di Azione è la seguente: è stato nominato il commissario regionale Massimo Seri che si sta muovendo in concerto con le indicazioni di Roma – interviene Martina Bonci, delegata nazionale per la Provincia di Ancona -. Attualmente non sono stati ancora commissariati i livelli provinciali del partito per cui dovranno esserci i congressi locali, momenti in cui verranno riassegnati i ruoli di segreteria provinciale e regionale, ruoli che attualmente non sono più rappresentativi perché arrivati a scadenza di mandato. Riaffermiamo ancora una volta che Perini a Senigallia parla solo a titolo personale perchè non è figura rappresentativa se non di se stesso. In questo senso, non essendo stati fatti però passaggi di testimoni formali, per ora dobbiamo astenerci dall’entrare nel vivo delle questioni amministrative locali».
sa.mar.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati