Bus, sindacati contro il caro biglietti:
«No ai costi sui cittadini»

TRASPORTI – Le organizzazioni sindacali chiedono un tavolo con istituzioni e azienda. Critiche alla gestione e proposta di interventi su evasione tariffaria e revisione dei costi per garantire un servizio sostenibile
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Trasporto pubblico, Cgil Cisl Uil Ancona contro il caro biglietti: «No ai costi scaricati su cittadini e lavoratori». Forte contrarietà dei sindacati all’ipotesi di aumento delle tariffe del servizio Conerobus. A esprimerla sono Cgil, Cisl e Uil di Ancona, che intervengono dopo le indiscrezioni emerse sulla stampa, parlando di una scelta che rischia di penalizzare ancora una volta cittadini e lavoratori.

«Non si possono far ricadere sui cittadini e sui lavoratori le conseguenze di una evidente incapacità gestionale – dichiarano Gianluca Toni (Cgil Ancona), Luca Talevi (Cisl Ancona) e Giorgio Andreani (Uil Ancona) – Un aumento del biglietto rischia di disincentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, andando in direzione opposta rispetto agli obiettivi di sostenibilità, riduzione del traffico e tutela ambientale».

I sindacati riconoscono come il tema dell’aumento dei costi, a partire dal carburante, sia reale, ma sottolineano la necessità di affrontarlo con strumenti più strutturali. «L’aumento del biglietto rappresenta una scorciatoia che colpisce esclusivamente i cittadini e questo non è tollerabile – proseguono – Occorre trovare altre soluzioni, a partire da un serio contrasto all’evasione tariffaria, che pesa significativamente sui bilanci, e da una revisione complessiva dei costi, inclusi i compensi dei dirigenti».

Da qui la richiesta di un confronto immediato con tutti i soggetti coinvolti. «È necessario un confronto vero – concludono – che metta al centro il diritto alla mobilità dei cittadini, la qualità del servizio e la sostenibilità economica, senza scaricare i problemi sempre sugli stessi».

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