Strade e competenze, il Comune riordina la viabilità minore
ANCONA - Definiti i tre livelli di intervento tra gestione diretta, consorzi con i privati e declassamenti a uso pubblico. L'assessore Tombolini: «Passaggio necessario per l'efficienza delle risorse». L'elenco dopo oltre quarant'anni
Il Consiglio comunale ha approvato questa mattina l’aggiornamento dell’elenco delle strade vicinali di uso pubblico presenti nel territorio comunale, fermo al 1983. Il provvedimento ridefinisce la classificazione della rete viaria minore alla luce dei cambiamenti intervenuti nei flussi di traffico, negli insediamenti e nell’utilizzo delle strade, chiarendo competenze, modalità di gestione e responsabilità sulla viabilità minore.
L’aggiornamento nasce da una ricognizione tecnica che ha preso in esame le caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali delle strade, insieme con l’uso e la tipologia dei collegamenti, secondo quanto previsto dal Codice della strada. Le verifiche hanno riguardato anche i flussi di traffico, il numero di utenti, la ricognizione dei frontisti e la presenza degli elementi che giustificano l’uso pubblico.
«Questo aggiornamento rappresenta un passaggio di efficienza nella gestione e nell’utilizzo delle risorse pubbliche, particolarmente rilevante su un tema come quello delle strade – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini –. Come Amministrazione ci confrontiamo ogni giorno con il bilancio e con la necessità di compiere scelte responsabili. Questo lavoro nasce proprio da qui, dalla volontà di essere concreti e di individuare dove è possibile intervenire direttamente e dove invece è necessario costruire forme di gestione condivisa, dando comunque risposte puntuali ai cittadini».
L’aggiornamento complessivo tiene conto anche delle trasformazioni intervenute nel tempo, con alcune strade già acquisite, altre suddivise tra tratti da acquisire e tratti da gestire in forma consortile, e una strada non più esistente, “San Domenico”, soppressa negli anni Novanta a seguito delle trasformazioni edilizie dell’area Baraccola.
La classificazione individua tre diversi livelli di intervento. Le strade che, in base alle verifiche svolte, sono classificate come comunali vengono acquisite al demanio e passano alla gestione diretta dell’ente, che assume la responsabilità della sicurezza della circolazione e può intervenire con lavori di manutenzione e riqualificazione. Per le strade vicinali di uso pubblico viene invece prevista una gestione tramite consorzio tra Comune, frontisti e utenti. In questo caso la quota di partecipazione comunale alle spese è determinata in relazione alla funzione di collegamento svolta e al livello di traffico rilevato: fino al 50% per le strade con maggiore utilizzo, pari al 20% nei casi di uso pubblico più limitato.
Le strade da acquisire a demanio comunale, previo consenso dei proprietari frontisti alla cessione gratuita, sono:
Brecce Bianche – Passo Varano (attualmente via Giovanni Crocioni)
Calcinara (zona Candia)
Concio (attualmente via Trevi)
Ferrovia
Malta
Palombarino (parte)
Villaggio Verde (parte)
Ville di Palombina
Vecchia di Pietralacroce
Restano classificate come strade vicinali di uso pubblico, con gestione tramite consorzio:
con contributo comunale fino al 50%:
Letamai del Castellano
Palombarino (parte)
Pozzo (zona Varano)
Villa di Gallignano
Fontanelle
con contributo comunale pari al 20%:
Acquedotto Massignano
Biancarda
Biancarda Betelico
Grillo
Piantate Lunghe
Calcinara
S. Palazia
Vecchia di Pietralacroce (parte)
Villaggio Verde (parte)
Sono invece declassate a uso privato, in quanto utilizzate esclusivamente dai residenti:
Campo Lungo di Boranico (zona Varano)
La Croce di Boranico (zona Varano)
Per gli interventi minimi di manutenzione straordinaria finalizzati alla sicurezza della circolazione è prevista una stima complessiva di circa 2,7 milioni di euro, inserita nel programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028.