
I tifosi dell’Ancona
di Andrea Cesca
L’Ancona si butta via, il cavaliere armato va ko in casa contro il Teramo e perde il primo posto in classifica a quattro giornate dalla fine del campionato. La squadra allenata da Maurizi disputa un buon primo tempo, ma rientra negli spogliatoi per il riposo sotto di due reti. Nella ripresa le energie fisiche e mentali fanno difetto, a dieci minuti dalla fine Kouko si fa parare il calcio di rigore che potrebbe riaprire la partita. La delusione è tanta, la rabbia pure, dopo aver perso la finale di coppa Italia con la Pistoiese l’Ancona rischia di gettare alle ortiche anche la promozione in Serie C. Il Teramo, squadra quadrata e cinica, approfitta anche di qualche svista arbitrale e si porta a casa i tre punti. Le reti che decidono il risultato di 0 a 2 sono di Njambè e Carpani. La nuova classifica è la seguente: Ostiamare (70 punti), Teramo e Ancona (68).
«La SSC Ancona è orgogliosa di annunciare l’inizio di una nuovo, entusiasmante corso attraverso un progetto che vede protagonista il tessuto produttivo locale. Dopo una serie di incontri proficui e costruttivi, un gruppo di imprenditori del nostro territorio ha confermato la volontà di sposare il progetto biancorosso con entusiasmo, visione e una ferma volontà di rilancio». Attraverso un comunicato ufficiale il sodalizio biancorosso ha annunciato l’ingresso in società di nuovi soci. I nomi non sono stati resi noti né le modalità, ma dalle indiscrezioni trapelate si tratterebbe di quattro sponsor locali: Netoip, Tecmed, Newtch e Copemo.

Il big match tra Ancona e Teramo
Allo stadio Del Conero c’è il pubblico delle grandi occasioni per il big match con il Teramo terza forza del campionato, cinquemila sono i tifosi presenti, dalla vicina Abruzzo ne sono arrivati 1.200. Allo stadio Bonolis nella gara d’andata l’Ancona perse per 3 a 0 «nell’unica partita davvero storta della stagione» ha ricordato mister Maurizi. E’ ancora assente Proromo, Teraschi è stato fermato dal giudice sportivo, la squadra di Pomante vanta il miglior attacco del girone insieme all’Ostiamare. I diavoli devono fare a meno di Paudice squalificato.
La posta in palio è altissima, l’Ancona fa la partita, al 3’ Gerbaudo batte con il sinistro dal limite dell’area, la palla deviata sfila a lato di poco. Il Teramo, cinico e spietato, al primo affondo dopo 9’ trova la rete del vantaggio: azione di ripartenza ben orchestrata, un cross dalla destra di Salustri viene girato di testa da, Njambè, la palla tocca terra e si insacca alla destra di Salvati. L’Ancona alza i giri del motore e al 16’ va vicinissima al pareggio con Pecci, il destro da ottima posizione termina fuori. Due minuti dopo è Gerbaudo a chiamare alla deviazione in corner Torregiani. Gli animi si accendono al 20’ quando Torregiani in uscita bassa sembra proprio toccare il pallone con le mani fuori dall’area per anticipare Zini ma l’arbitro non ravvisa irregolarità. Ne fa le spese Emanuele Pesaresi espulso dalla panchina per proteste. Appena superata la mezzora Kouko si divora la rete del pareggio, l’attaccante ivoriano arriva per primo sulla respinta di Torregiani sul sinistro di Gerbaudo, la palla sorvola di un nulla la traversa. L’Ancona preme, il Teramo raddoppia prima di rientrare negli spogliatoi per il riposo: al 43’ Njambe recupera palla sulla trequarti e viene servito Carpani, l’ex Ascoli dai venti metri indovina l’angolo alla sinistra di Salvati, 0 a 2. Un gol che pesa come un macigno per i padroni di casa, un punteggio davvero severo per quanto visto nei primi 45’.
Prima del riposo il Teramo potrebbe addirittura triplicare, Njambè tenta il dribbling su Salvati ma il portiere di casa non si fa superare. Dopo tre minuti di recupero il direttore di gara lascia il campo fra le proteste dei tifosi locali.
L’Ancona dovrebbe provare al alzare ancora di più il ritmo nel secondo tempo, ma i biancorossi hanno speso tanto ed il Teramo schierato a difesa del doppio vantaggio nella propria metà campo ha vita facile. Maurizi fa entrare D’Incoronato, poi Cericola e Battista, l’Ancona si espone al contropiede avversario. Gelonese e compagni sembrano aver finito le energie necessarie, Torregiani non viene chiamato in causa, al 64’ la conclusione al volo di Battista non centra il bersaglio. Il Teramo con Carpani si rende nuovamente pericoloso al 71’ il sinistro dai venti metri accarezza il palo esterno. Un guizzo in area di Kouko al 79’ potrebbe riaprire la partita, l’attaccante viene atterrato in area da Alessandretti, il direttore di gara indica il dischetto e assegna il calcio di rigore, Kouko si impossessa del pallone per il tiro, la battuta debole viene intercettata da Torregiani che ribatte. La delusione è enorme. Il Teramo con Persano si divora il terzo gol poi il triplice fischio di chisura.
Il primo ko del nuovo anno in campionato farà trascorrere una Pasqua amara all’Ancona e ai suoi tifosi. La speranza di tornare in vetta non mancano, ma il sogno chiamato Serie C ad oggi sembra spezzato.
ANCONA (4-2-3-1): Salvati; Ceccarelli, Bonaccorsi, Rovinelli, Sparandeo (39’ st Babbi); Gerbaudo (22’ st Miola), Gelonese; Zini (13’ st Cericola), Attasi (9’ st D’Incoronato), Pecci (13’ st Battista); Kouko. A disp.: Mengucci, De Luca, Markic, Calisto. All. Arena (Maurizi è squalificato).
TERAMO (3-4-2-1): Torregiani; Botrini, Alessandretti, Bruni; Salustri (42’ st Kunze), Borgarello Vitali, Angiulli (17’ st Sereni), Pietrantonio; Pavone (39’ st Cipolletti), Carpani; Njambè (39’ st Persano). A disp.: Grillo, Costanzi, Della Quercia, Maiga Silvestri, Mariani. All. Pomante.
Arbitro: Filippo Ammannati di Firenze (Filippo Todaro di Finale Emilia e Gabriele Federico di Agropoli).
Reti: pt. 8’ Njambè (T), 43’ Carpani (T).
Note: spettatori 4.922. Espulso Emanuele Pesaresi collaboratore tecnico dell’Ancona. Ammoniti Pietrantonio, Rovinelli, Ceccarelli, Bonaccorsi, Alessandretti, Gerbaudo, Sparandeo. Calci d’angoli 5 a 1. Recupero: 8’ (3+5).
(foto Ancona Calcio)
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