di Gino Bove
Ancona, tutto chiuso? Macché. A Pasquetta le saracinesche abbassate sono tante, ma non tutte. Ebbene sì, c’è anche chi oggi “fadìga”. Alcuni con sacrificio, altri (che ci crediate o no) con il sorriso stampato in faccia. Cronache Ancona ha fatto un giro tra il quartiere Piano e il centro, in una mattinata di sole pieno ma con poca gente in giro (sono le 10, ndr) e i dehors dei bar a raccogliere i presenti. In corso Carlo Alberto i netturbini sono già al lavoro, mentre una pattuglia della polizia presidia la zona. Poco distante, supermercati aperti anche a Vallemiano — qualcuno con orario continuato fino alle 20 — e le catene lungo corso Garibaldi tengono le porte spalancate, nonostante il flusso ridotto: la maggior parte ha scelto il mare o i borghi, o la gita fuori porta l’ha fatta ieri e gli sta bene così.
Tra chi lavora senza troppi rimpianti c’è Francesco Barzillona, titolare di un bar al Piano: «Ci siamo abituati. Si lavora più a Pasquetta che a Pasqua, perché quel giorno la gente ha già fatto scorte al supermercato. È una rottura? No, l’ho scelto: faccio questo lavoro da 30 anni, per me è normale. Anzi, sarebbe strano restare chiusi». Eppure basta camminare un po’ e cambiano gli umori. In pieno centro, lungo corso Garibaldi, Ludovica Morico, da “Just in Case”, negozio di accessori per telefonia, è al lavoro da circa un’ora, ma ancora nessun cliente è entrato. «C’è poca gente in giro. Festeggerò nel pomeriggio.
Ieri abbiamo lavorato solo la mattina, senza particolari obiettivi. Oggi speriamo vada meglio». Poco più in là, sempre sul corso, una giovane commessa, che preferisce restare anonima, non nasconde il disagio: «Lavorare oggi pesa. Ho poco più di vent’anni… e clientela praticamente zero. Anche per l’orario, certo, ma a Pasquetta, con una giornata così, la gente non viene in centro». Poco distante, su corso Mazzini, al “Chiosco da Morena” il clima cambia ancora. Samanta Masini lavora con la sorella e un’altra ragazza: turni organizzati e apertura fino a sera. «Finalmente una bella giornata. Va bene così. L’anno scorso abbiamo lavorato tanto. Ieri eravamo chiusi, oggi ci aspettiamo movimento, soprattutto tra pranzo e aperitivi».
Poi aggiunge, quasi come una filosofia: «Se ami il lavoro che fai, alzarti la mattina non pesa». Poco distante, nello stesso corso, nel negozio di pasta fresca Sabrina Limberti si ferma un attimo dopo aver servito un cliente abituale. «Allora? Come ti è andata Pasqua?» gli chiede. «Mah, cosa ti devo dire…» risponde lui, tra un sorriso e qualche aneddoto. In centro ad Ancona ci si conosce, funziona così. Poi Sabrina risponde alle domande: «A Pasquetta siamo sempre stati aperti, anche negli anni scorsi. Gli ordini di pasta non mancano mai: la gente ha ospiti, anche se una volta erano di più. Sabato abbiamo lavorato bene, ieri invece eravamo chiusi. Certo, con il bel tempo molti preferiscono il mare». La chiusura ricalca lo stesso spirito di Samanta, quella del chiosco: «Pesante oggi? No. Amo il mio lavoro e i miei clienti, quindi va bene così».
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