Via libera alla bonifica dell’amianto sulle coperture dell’ex centrale del Latte di via Esino, a Torrette, monitorata da tempo e sottoposta a controlli periodici. Dopo l’’ultima verifica effettuata nel novembre 2025, l’avvio dell’intervento era stato annunciato per il prossimo mese di maggio. L’edificio, incluso nel registro comunale degli immobili contenenti amianto, presenta infatti coperture contenenti Mca e, già dalle precedenti valutazioni, era emersa la necessità di programmare una bonifica parziale, anche in considerazione della vicinanza a strutture scolastiche e del potenziale rischio per la salute pubblica. Con delibera assunta lo scorso 2 aprile, la Giunta comunale di Ancona ha fissato le linee di indirizzo decidendo di condividere con gli uffici «l’utilità di procedere alla rimozione di tutte le lastre di amianto che costituiscono le complessive coperture dell’immobile» e di «fornire l’indirizzo per destinare in via prioritaria le risorse finanziarie che dovessero rendersi disponibili nel corso dell’esercizio 2026 ai suddetti lavori di manutenzione straordinaria».
Per l’intervento è stato, infatti, stimato un costo complessivo di 92.000 euro, di cui una parte già finanziata nel bilancio comunale con circa 22.391 euro a parziale copertura dell’importo necessario, nel corso di quest’anno con una variazione di bilancio si provvederà a reperire la rimanente quota di copertura finanziaria pari a circa 69.608 euro. L’atto apre anche a soluzioni alternative per le tre associazioni presenti nell’immobile dell’ex Centrale del Latte e allo spostamento dei materiali della Protezione Civile che «potranno ragionevolmente trovare ricovero in altri magazzini comunali», con l’obiettivo di completare la bonifica in tempi rapidi.
Le verifiche svolte all’ex Centrale del latte nel 2025 avevano classificato lo stato delle coperture come “discreto” e il livello di esposizione come “medio”, suggerendo un monitoraggio costante oppure un intervento entro un certo periodo. Successivamente, segnalazioni dei cittadini hanno portato all’intervento di vari enti, tra cui Prefettura, Carabinieri Noe e Ast. L’Azienda sanitaria territoriale aveva svolto un sopralluogo più approfondito rilevando criticità maggiori rispetto alle analisi precedenti e aveva indicato la necessità di rimuovere le lastre in cemento-amianto solo in alcune porzioni dell’edificio, suggerendo ulteriori verifiche. Nonostante la possibilità di approfondire i controlli su tutte le coperture, la Giunta comunale ha preferito però adottare un approccio prudenziale, stabilendo di rimuovere tutte le coperture in amianto dell’intero edificio, andando oltre le prescrizioni minime imposte.
(Redazione CA)
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