Controlli della polizia a minimarket e bar:
cibo scaduto e lavoratori in nero.
50mila euro di multe da inizio anno

ANCONA - Nuovi interventi tra il capoluogo e la litoranea. Dall'inizio dell'anno già controllati 60 locali, 10 le chiusure disposte dal Questore

L’equipaggio di una volante (Archivio)

Cibo congelato scaduto, prodotti privi di tracciabilità, estintori non revisionati e dipendenti non assunti regolarmente. È il bilancio delle ultime verifiche amministrative condotte dalla polizia, che nei giorni scorsi ha passato al setaccio due attività commerciali nell’ambito dei servizi predisposti dal Questore Cesare Capocasa per garantire la sicurezza alimentare, la tutela dei lavoratori e la legalità.

Nel mirino della Squadra Amministrativa della Questura è finito prima un minimarket, dove gli agenti hanno riscontrato l’assenza della cartellonistica obbligatoria e la presenza di un estintore non sottoposto alla revisione periodica. Sul fronte della sicurezza alimentare sono stati sequestrati prodotti congelati scaduti e alimenti privi di tracciabilità, mentre sono tuttora in corso accertamenti sulla posizione lavorativa di un dipendente presente nel locale. I controlli si sono poi spostati lungo la litoranea all’interno di un bar, dove i poliziotti hanno contestato violazioni relative alla cartellonistica e sanzionato il titolare per la presenza di un lavoratore in nero, con conseguente segnalazione agli organi competenti.

Gli interventi rientrano in un bilancio di controlli a largo raggio avviati dall’inizio dell’anno in linea con le direttive del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dalla Prefettura. Fino ad oggi la Divisione Pas ha sottoposto a verifica oltre 60 tra pubblici esercizi e negozi di vicinato, estendendo le ispezioni anche a due istituti di vigilanza, sette gioiellerie, sette sale giochi e più di trenta addetti alla sicurezza.

Da inizio anno sono state elevate oltre trenta sanzioni amministrative per un valore complessivo di circa 50.000 euro per violazioni che vanno dalla somministrazione di alcol a minori alla mancanza di autorizzazioni commerciali, fino all’impiego di addetti alla sicurezza non autorizzati. Dieci, infine, i provvedimenti di sospensione dell’attività adottati dal Questore ai sensi dell’articolo 100 del Tulps per episodi di spaccio, frequentazione da parte di pregiudicati, somministrazione di alcol a minori e spettacoli abusivi.

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