Giorno dell’indipendenza dell’Ucraina,
ad Ancona ricordato il sostegno medico
ai bambini vittime della guerra
Una bandiera ucraina lunga 15 metri, aperta nel cuore di Ancona come un grande cielo blu e giallo. Sotto, bambini, medici, volontari, cittadini ucraini e italiani.
È stata questa l’immagine simbolo della manifestazione organizzata ieri, 23 agosto, in Piazza Roma dall’associazione Insieme Per Ucraina in occasione della Giornata della Bandiera nazionale e del 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina.
L’iniziativa organizzata dall’associazione Insieme Per Ucraina – Ipu con la partecipazione e la collaborazione di Comunità Ucraina Marche, Aurora per le Marche, Radicali Italiani, Movimento Federalista Europeo e Associazione Culturale Europea Italia-Ucraina Maidan, ha riunito realtà diverse accomunate dal sostegno all’Ucraina.
Una giornata dedicata alla libertà di un Paese che, a 35 anni dalla proclamazione della sua indipendenza. In rappresentanza del Comune di Ancona ha partecipato, Simone Pizzi, presidente del Consiglio comunale e responsabile della Sosd Centro di riferimento regionale per la terapia del dolore e le cure palliative pediatriche dell’Aoum. Da Senigallia è intervenuto l’assessore Massimo Bello, con deleghe alla Cultura, Istruzione, Gemellaggi e Politiche europee. C’era anche Massimo Seri, consigliere regionale delle Marche ed ex sindaco di Fano.
Uno dei momenti più sentiti della giornata è stato dedicato proprio a chi, in questi anni, ha trasformato la solidarietà verso l’Ucraina in gesti concreti. Accanto all’impegno del dott. Simone Pizzi è stato ricordato quello del dott. Giovanni Cobellis e delle équipe sanitarie che hanno accolto e curato bambini ucraini arrivati nelle Marche durante la guerra. Sono bambini provenienti da un Paese nel quale ospedali, ambulanze e altre strutture sanitarie continuano a essere colpiti dalla guerra.
«In Piazza Roma c’erano anche la bambina ucraina affetta da una malattia rara e la mamma. La sua famiglia viene sostenuta nel difficile percorso di cura dall’Associazione Patronesse del Salesi. Accanto a loro era presente la presidente Saria Ternullo. – sottolineano in una nota l’associazione Insieme Per Ucraina e tutta la comunità ucraina – La loro presenza ha dato un volto concreto alla solidarietà: medici che mettono a disposizione competenza e professionalità, associazioni che accompagnano le famiglie, volontari e semplici cittadini che offrono tempo, risorse, accoglienza e vicinanza. È soprattutto a queste persone che la comunità ucraina ha voluto dire grazie. Accanto alla gratitudine, dalla manifestazione è arrivata però una richiesta urgente: proteggere il cielo dell’Ucraina. La bandiera di 15 metri aperta sopra la piazza rappresentava proprio quel cielo e ha accompagnato l’appello rivolto all’Italia e all’Europa affinché venga rafforzata la capacità dell’Ucraina di difendere la propria popolazione dagli attacchi aerei russi. Oggi il Paese ha urgente bisogno di sistemi di difesa aerea e, soprattutto, di missili intercettori per fermare missili e droni prima che raggiungano città, abitazioni, scuole, ospedali e infrastrutture civili. Chiediamo all’Italia e all’Europa di continuare e rafforzare il sostegno alla difesa aerea dell’Ucraina».
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