Nuovo Palascherma,
la gara d’appalto finisce
davanti ai giudici del Tar Marche
Si è aperto un contenzioso legale davanti al Tar Marche per l’appalto del nuovo Palascherma e palestra per le arti marziali nel polo sportivo di via Vescovara ad Osimo. La procedura di gara per l’impianto sportivo comunale è stata gestita dalla Stazione Unica Appaltante della Regione Marche e ha visto la partecipazione di diverse imprese. La società arrivata seconda in graduatoria ha proposto ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche, ed i giudici amministrativi, nell’ordinanza cautelare dello scorso 8 luglio, hanno disposto la sospensione delle operazioni relative alla procedura, «impedendo allo stato la stipula del contratto e la consegna dei lavori» evidenzia il gruppo d’opposizione Progetto civico Osimo 2030 che sulla questione vuole chiarezza e ora interroga sindaco e amministrazione comunale.
«Un eventuale annullamento degli atti di gara o una modifica della graduatoria potrebbe comportare la necessità di procedere a nuove valutazioni delle offerte, con conseguenti ritardi nell’affidamento e nell’avvio dei lavori» fanno osservare i consiglieri comunali civici che chiedono a Michela Glorio di spiegare in aula «quale sia l’esatta situazione giuridico-amministrativa della procedura di gara relativa alla realizzazione del nuovo Palascherma».
«Abbiamo protocollato questa mattina un’interrogazione consiliare sul nuovo Palascherma, dopo la sospensione della procedura di gara disposta dal Tar Marche. – fa sapere il capogruppo Matteo Sabbatini con i consiglieri di Progetto civico Osimo 2030 – Un’opera da circa 3,3 milioni di euro, finanziata anche con circa 1,5 milioni di euro di fondi “Sport e Periferie” e con un mutuo di circa 1,8 milioni di euro a carico del Comune. Il Tar ha sospeso le operazioni di gara e l’udienza di merito è fissata per il 21 ottobre 2026. Chiediamo quindi all’Amministrazione di fare chiarezza su un punto fondamentale: quali sono oggi i rischi per l’aggiudicazione, per i tempi di realizzazione dell’opera e soprattutto per il finanziamento pubblico ottenuto? Vogliamo inoltre sapere quali conseguenze potrebbe avere un eventuale ulteriore ritardo sul bilancio comunale e quali siano, oggi, i tempi realistici per l’avvio dei lavori. Su un’opera di queste dimensioni e con un impegno finanziario così rilevante per il Comune, i cittadini hanno diritto a conoscere con precisione la situazione e i possibili scenari» conclude Progetto Civico.
Palascherma, aggiudicato l’appalto: cantiere al via a inizio luglio
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