Sassoferrato mappa
le abitudini dei cittadini
per una mobilità più virtuosa

Il Mulino di capo del Piano a Sassoferrato
Sassoferrato ha messo on line un questionario per comprendere le abitudini di mobilità dei cittadini del Comune, con il fine della progettazione dei nuovi servizi di trasporto pubblico a chiamata. L’indagine si inserisce all’interno delle attività della Strategia Nazionale Aree Interne nell’Area Pilota Appennino Basso Pesarese Anconetano. Il questionario è in particolare destinato ai cittadini residenti nei Comuni di Acqualagna, Arcevia, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Sassoferrato e Serra Sant’Abbondio, ed è rivolto ad acquisire informazioni sulle abitudini di mobilità e, nello specifico, sui bisogni non soddisfatti dai servizi di trasporto pubblico e sulla definizione di forme “innovative” di trasporto pubblico flessibili, ovvero forme particolari di servizio di trasporto in cui gli itinerari e gli orari di marcia e transito dei veicoli sono programmati in base alle richieste degli utenti.
La regione Marche è tra le prime in Italia ad aver adottato la strategia “dell’area interna” per contrastare l’abbandono dell’entroterra e rilanciare lo sviluppo e l’ampliamento dell’offerta dei servizi come scuola mobilità e salute. Nella regione Marche, in base ai criteri previsti dal governo, sono state individuate tre Aree interne in tre ambiti territoriali: Basso Pesarese e Anconetano, entroterra maceratese e zona dell’Ascolano. Per il loro rilancio la Giunta regionale ha approvato lo stanziamento di oltre 26 milioni di fondi comunitari, di cui 9,5 milioni già messi a disposizione per finanziare la strategia presentata dall’area pilota pesarese-anconetana, la prima in Italia ad avviare la sperimentazione, area che include i sei comuni dell’Unione Montana Catria-Nerone: Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone e Serra Sant’Abbondio a cui si aggiungono le città di Piobbico, Arcevia e Sassoferrato.
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