Stavolta a bacchettare un gruppo di ragazzini terribili non sono stati i professori o i genitori ma il sindaco di Jesi in persona. Dopo l’ennesimo atto vandalico registrato in città, il primo cittadino di Jesi, Massimo Bacci, ha deciso di pubblicare il filmato, postato su youtube, che ritrae un gruppo di teenager intento a lanciarsi a vicenda e per gioco la corona di alloro del monumento ai caduti dei giardini pubblici, quasi in sfregio al simbolo che rappresenta. Di fronte a queste immagini che “non possono passare inosservate” Bacci ha invitato sui social tutti i concittadini a riflettere. “Credo sia una testimonianza diretta del forte disagio giovanile che si registra anche nella nostra città. – scrive il sindaco di Jesi- La si può chiamare semplice bravata o atto teppistico, non è questo il punto. Il punto è che dietro questi episodi di vandalismo che si ripetono con troppa frequenza a Jesi, e che vanno certamente condannati, vi sono probabilmente disturbi di comportamento, ricerca di diversivi ad una vita monotona, sensi di vuoto nei nostri giovani che devono essere affrontati con grande responsabilità”.
Il sindaco riconfermato a pieni voti un mese fa, sostiene di aver “percepito, e molti cittadini me lo hanno confermato, questo diffuso senso di malessere. Per questo ho voluto istituire in questa nuova Giunta un assessorato dedicato proprio ai giovani, finalizzato a svolgere azioni ed attività nel campo dell’educazione civica, ma anche a favorire interventi di supporto a famiglie e scuole affinché vi sia una collaborazione condivisa nell’affrontare tale disagio. Come genitore, ancor prima che come sindaco, ne sono preoccupato”.
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Mandateli in una caserma della FOLGORE per un mese..poi ci pensano i fratelli a rifarvi la disciplina
Robe da matti
Ribadisco il caldo fa brutti scherzi
Mazzate.
i valori del rispetto x le cose….x le persone nn vengono piu imparate purtroppo dai genitori e questo è il risultato….bravo il sindaco cosicchè i genitori non dicano mio figlio non centra è stato l amico…..e come ci facevano i nostri genitori punizioni punizioni punizioni…..noi non siamo morti nessuno …..
Manca un po’ di educazione civica…!
Il rispetto questo sconosciuto, il rispetto per le persone più grandi, per la patria, per le istituzioni, per gli insegnanti, per i luoghi di culto e sacri alla patria, nessuno ha spiegato a queste teste di cazzo cosa significa quel luogo e che grazie all’estremo sacrificio di tante persone come quelle celebrate da quel monumento che loro possono vivere spensieratamente e sconsideratamente la loro vita di merda.