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Lanciano per gioco la corona d’alloro
del monumento ai caduti:
il sindaco pubblica il filmato (Video)

JESI - Sui social Massimo Bacci ha parlato del disagio giovanile e degli episodi di vandalismo che si ripetono con troppa frequenza a Jesi. "Come genitore, ancor prima che come primo cittadino, ne sono preoccupato"
giovedì 13 luglio 2017 - Ore 19:43
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Il video dei baby vandali pubblicato sulla sua pagina fb dal sindaco di Jesi, Massimo Bacci

Stavolta a bacchettare un gruppo di ragazzini terribili non sono stati i professori o i genitori ma il sindaco di Jesi in persona. Dopo l’ennesimo atto vandalico registrato in città, il primo cittadino di Jesi, Massimo Bacci, ha deciso di pubblicare il filmato, postato su youtube,  che ritrae un gruppo di teenager intento a lanciarsi a vicenda e per gioco la corona di alloro del monumento ai caduti dei giardini pubblici, quasi in sfregio al simbolo che rappresenta. Di fronte a queste immagini che “non possono passare inosservate” Bacci ha invitato sui social tutti i concittadini a riflettere. “Credo sia una testimonianza diretta del forte disagio giovanile che si registra anche nella nostra città.  – scrive il sindaco di Jesi- La si può chiamare semplice bravata o atto teppistico, non è questo il punto. Il punto è che dietro questi episodi di vandalismo che si ripetono con troppa frequenza a Jesi, e che vanno certamente condannati, vi sono probabilmente disturbi di comportamento, ricerca di diversivi ad una vita monotona, sensi di vuoto nei nostri giovani che devono essere affrontati con grande responsabilità”.

Il sindaco Massimo Bacci con la sua giunta

Il sindaco riconfermato a pieni voti un mese fa, sostiene di aver “percepito, e molti cittadini me lo hanno confermato, questo diffuso senso di malessere. Per questo ho voluto istituire in questa nuova Giunta un assessorato dedicato proprio ai giovani, finalizzato a svolgere azioni ed attività nel campo dell’educazione civica, ma anche a favorire interventi di supporto a famiglie e scuole affinché vi sia una collaborazione condivisa nell’affrontare tale disagio. Come genitore, ancor prima che come sindaco, ne sono preoccupato”.

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