Arrivano fino in India le iniziative dell’associazione un “Battito di Ali” che riunisce i genitori dei bambini cardiopatici del reparto di Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Torrette di Ancona. Gruppi di 3 osteopati Roi (registro osteopati italiani) saranno inviati presso l’ospedale di Raipur e si turneranno per un periodo di 3 settimane nell’arco di 6 mesi, per lavorare gratuitamente insieme ai fisioterapisti e al personale medico-infermieristico, integrando le diverse competenze, al fine di ottenere un recupero migliore in tempi brevi dei bambini e permettere una veloce dimissione in buono stato di salute.
Il progetto dell’associazione Un battito di ali ‘Mi stanno a cuore’ è realizzato in totale sinergia con il Roi e nasce per promuovere la disciplina e la metodologia osteopatica a favore dei bambini operati al cuore. Questa realtà, è presente nel reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica presso gli Ospedali Riuniti di Ancona, diretto dal dottor Marco Pozzi ed è stata fortemente voluta dall’Associazione dei genitori perché di fondamentale importanza nei bambini operati. Alessandro Accorsi e Caterina Ottaviani sono i professionisti responsabili del progetto che l’associazione vuole condividere con i colleghi indiani.
«È un progetto assolutamente innovativo e ambizioso in cui crediamo molto. La collaborazione con il Roi ci permetterà di realizzarlo grazie alla disponibilità e generosità degli osteopati che metteranno a servizio la loro competenza e professionalità. Sarà occasione non solo di enorme crescita professionale e personale per tutti coloro che parteciperanno, ma avremo l’opportunità di raccogliere dati utili alla ricerca» spiega il direttore operativo dell’associazione Valentina Felici. «Durante questo importantissimo viaggio stiamo fortificando la collaborazione con il Roi grazie a Marco Petracca che è il responsabile del progetto per l’associazione degli osteopati. Stanno nascendo nuove sinergie, tutto questo è possibile solamente grazie al continuo supporto del nostro primario che ci sostiene e ci sprona a migliorarci sempre» aggiunge la presidente Chiara Mormile.
L’associazione Un Battito di Ali ha istituito una borsa di studio finanziata dall’associazione Andrea Dini di Macerata Feltria. «Collaboriamo con Un battito di ali da diversi anni – sottolinea l’associazione – e l’idea di poter aiutare anche oltre i nostri confini altri bambini è stata una ventata d’ossigeno per noi…nessuno potrà mai restituirci il nostro Andrea, ma grazie a progetti come questo il suo ricordo potrà vivere nel cuore di tutti i bambini».
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