«Ad Ancona servono
le “zone 30” e le ‘strade scolastiche’»

E’ LA PROPOSTA di Fiab Ancona Conero che evidenzia come nel capoluogo di regione esiste «un problema di cultura in primis, oltre che di sicurezza stradale» e che sollecita un tavolo di confronto con le parti interessate disponibile «a fornire supporto gratuitamente all'Amministrazione comunale per la soluzione di questi problemi»

La Fiab Ancona Conero, da sempre attenta e a sostegno della mobilità ciclistica, sostiene da tempo anche la realizzazione di strade scolastiche e “zone 30” nei pressi dei plessi scolastici che non hanno grandi spazi di sicurezza ai loro ingressi. Dopo le ultime notizie di cronaca, non ultima quella dell’ausiliario della sosta che durante il servizio di attraversamento dei bambini davanti la scuola De Amicis di corso Amendola, è stato investito da un Suv, l’associazione che si batte per una mobilità ecosostenibile evidenzia che nel capoluogo di regione esiste «un problema di cultura in primis, oltre che di sicurezza stradale».

«Noi anconetani purtroppo – esordisce una nota di Fiab Ancona Conero siamo davvero troppo abituati ad arrivare ovunque con l’auto; davanti al negozio, davanti al tabaccaio, davanti al bar, davanti alla scuola… “tanto è solo per un minuto”, e intanto si attivano le salvifiche quattro frecce e si parcheggia sui marciapiedi, non curanti che quel marciapiede appena rifatto è stato rotto proprio da altre auto che in passato sostavano selvaggiamente “solo per un minuto”. E’ arrivato il momento di dire basta a questa insucurezza stradale: tutte le realtà coinvolte a partire dai Dirigenti Scolastici, al Comune fino ad arriva ai genitori, si devono responsabilmente innovare nei propri comportamenti e cercare di creare un ambiente più favorevole e a misura di bambino».

Per l’associazione sarebbe, quindi, necessaria «la realizzazione delle prime strade scolastiche, cioè una strada adiacente a una scuola in cui viene vietato (temporaneamente o in modo permanente) il traffico degli autoveicoli in modo che tutti possano raggiungere la scuola in sicurezza. Il transito viene consentito a pedoni, bici, mezzi per il trasporto dei disabili e scuolabus. Le strade scolastiche sono state introdotte in Italia dalla legge numero120 del 2020 decreto semplificazione art. 3 – comma 1 n. 58-bis. I punti a favore sono notevoli: favorire l’autonomia dei bambini: i livelli di autonomia negli spostamenti quotidiani dei bambini italiani tra i 6 e gli 11 anni sono tra i più bassi a livello internazionale influendo negativamente sullo sviluppo delle loro capacità di orientamento e socializzazione e sulla costruzione della fiducia nelle proprie capacità; incentivare modalità di spostamento attive come l’andare in bici o il camminare, favorire il gioco libero e la socializzazione; promuovere la salute dei bambini: davanti alle scuole negli orari di entrata e uscita dei bambini i livelli di inquinamento sono particolarmente elevati a causa della alta presenza di auto: biossido di azoto (prodotto principalmente dai motori diesel), polveri sottili, e altri inquinanti, prodotti dai gas di scarico ma anche dall’attrito delle ruote sull’asfalto hanno un impatto negativo sull’apparato respiratorio dei bambini; ridurre i tassi di incidentalità: gli assembramenti di auto che sostano spesso in doppia fila davanti alle scuole sono spesso all’origine di incidenti che coinvolgono i bambini. Chiediamo un tavolo di confronto con le parti interessate e rimaniamo disponibili col nostro centro studi nazionale, a fornire supporto gratuitamente all’Amministrazione comunale per la soluzione di questi problemi» conclude il comunicato.

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