«I giardini di Piazza Nuova sono a Osimo una vera e propria istituzione, tappa obbligata per chi visita il paese o vuole godere di verde e panorama a pochi passi dal centro storico. Da qualche anno a questa parte però la cura di questo angolo di verde ha subito una involuzione con la scomparsa dalle aiole delle fioriture stagionali, il degrado della copertura erbosa causato da un impianto di irrigazione poco efficiente e dall’uso improprio delle aiole come spazio giochi oltre che con la soppressione del getto d’acqua che allietava, come in ogni giardino, la piccola fontana centrale. Tutti problemi facilmente rimediabili in breve tempo con poca spesa e un po’ di attenzione in più».

Il Pino di Aleppo dei giardini di Piazza Nuova, l’esemplare secolare inserito dal 2017 nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia
Italia Nostra Osimo però vuole richiamare l’attenzione su un problema «che richiede invece programmazione e lungimiranza e cioè che il patrimonio arboreo del giardino, – si legge in un nota – costituito da maestosi esemplari di pini, lecci e altre essenze, primo fra tutti e vanto della città il pino d’Aleppo dichiarato monumentale, vanta in generale un’età media assai avanzata, senza che siano state fatte negli anni scorsi piantumazioni di giovani esemplari destinati nel tempo a sostituire questi alberi imponenti e decorativi per la loro vetustà ma sicuramente non eterni, col rischio quindi di vedere compromessa nel futuro l’immagine tipica dei giardini».
La sezione di Osimo ritiene quindi che sarebbe utile programmare «appena le condizioni lo consentano il trapianto di nuovi alberi destinati a svilupparsi e a sostituire quelli presenti al momento della loro senescenza. Inoltre attività di sensibilizzazione ed educazione e cartellonistica adeguata potrebbero aiutare a contrastare l’uso senza riguardo degli spazi verdi da parte dei giovani utenti» conclude il comunicato.
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