Castelletta, via ai lavori per il muro:
il cedro storico resta al suo posto

FABRIANO - Dopo la petizione popolare, la decisione del Comune di non abbattere l’albero: parte un intervento da 24mila euro

Il piano in piazza Minerva

di Nicoletta Paciarotti

Dopo mesi di dibattito e una petizione popolare che aveva mobilitato quasi cinquecento firme, a Castelletta prende il via l’intervento di manutenzione straordinaria del muro di contenimento situato nella piazzetta antistante la chiesa parrocchiale di Santa Maria Sopra Minerva.

L’opera, finanziata con 24mila euro di fondi comunali provenienti dall’avanzo di amministrazione 2025, consentirà di mettere in sicurezza l’area senza abbattere il cedro himalayano storico che da decenni caratterizza il borgo. Il muro in pietra aveva mostrato segni di danneggiamento dovuti alla spinta delle radici dell’albero, ma le verifiche tecniche non avevano rilevato rischi imminenti di crollo. Per questo il Comune ha optato per una soluzione strutturale temporanea e reversibile, in grado di garantire la stabilità della muratura preservando al tempo stesso il patrimonio naturale e paesaggistico.

Il danneggiamento

Il progetto prevede la realizzazione di un presidio metallico composto da montanti verticali, controventi diagonali e funi in acciaio ancorate con piastre e fasce di neoprene, così da evitare danni alla muratura storica. Un intervento mirato, che non altera l’aspetto della piazzetta e non richiede autorizzazioni paesaggistiche. «Questo intervento – sottolinea il sindaco di Fabriano Daniela Ghergo – è un’azione concreta di tutela del patrimonio storico e della sicurezza pubblica nelle nostre frazioni. Castelletta è un luogo di valore per la comunità, e la manutenzione del muro garantirà la fruibilità in sicurezza di uno spazio centrale per la vita del borgo». «Fa parte – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Vergnetta – di un piano diffuso di manutenzione che interessa i centri storici e le frazioni, per preservare il patrimonio edilizio e migliorare la sicurezza delle aree pubbliche».

La vicenda era iniziata nel 2023, quando i residenti – guidati da Paolo Prioretti, Francesco Sforza e Domenico Petrellini – avevano promosso una petizione popolare per salvare il grande cedro minacciato dall’ipotesi di abbattimento. La mobilitazione aveva portato alla decisione dell’amministrazione comunale, annunciata a maggio, di conservare l’albero e mettere in sicurezza il muro, accogliendo le richieste dei cittadini.

«Il pino storico non sarà abbattuto»

 

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