Stop ai botti per tutelare gli animali:
l’invito del Garante e della polizia locale

ANCONA - Udito sensibile e panico mettono a rischio la vita di migliaia di specie. Il Regolamento di Polizia Urbana vieta l'uso di fuochi artificiali nei luoghi pubblici

«Capodanno rappresenta una notte durante la quale è fondamentale tenere alta l’attenzione perché rumori particolarmente intensi, nonché improvvisi, potrebbero causare spaventi e traumi agli animali che, se non opportunamente controllati e custoditi, potrebbero mettersi in situazioni di pericolo, per loro stessi e per gli altri. Invito quindi tutti coloro che posseggono animali domestici a mettere in atto tutte le precauzioni del caso, onde limitare al massimo rischi collaterali, in particolar modo in occasione dei tradizionali fuochi d’artificio».
Così l’avvocato Vanessa Marini, Garante degli Animali del Comune di Ancona è intervenuta quest’oggi sul tema della tutela degli animali in occasione dei festeggiamenti di fine anno.
Già il Regolamento di Polizia Urbana prevede per il 31 dicembre 2025 e 1° gennaio 2026, il divieto di utilizzare petardi, ‘botti’ di qualsiasi genere e simili, far esplodere fuochi d’artificio, nelle strade, nelle piazze ed in qualsiasi altro luogo pubblico o aperto al pubblico in cui vi sia la presenza di pubblico per qualsivoglia motivo. Invito a non utilizzare botti e petardi rimarcato anche dal Comandante della Polizia Locale, Marco Ivano Caglioti.

«L’appello del Garante comunale degli Animali, figura che ha il compito di promuovere la tutela ed il benessere degli animali, è quanto mai importante. Evitare botti e petardi significa non sottoporre i nostri animali a stress inutile, renderli irritabili e quindi di difficile gestione – afferma l’assessore alla Tutela degli Animali Orlanda Latini -. A causa del loro udito estremamente sensibile, molto più sviluppato di quello umano, e per l’imprevedibilità degli scoppi, rimangono vittima di panico e ansia. I botti non fanno male solo ai nostri animali d’affezione. Secondo il Wwf, si stima che ogni anno in Italia migliaia di animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra cui rapaci, che spaventati perdono l’orientamento e finiscono spesso contro ostacoli. Molti abbandonano improvvisamente il loro dormitorio invernale (alberi, siepi o tetti) e vagano al buio senza trovare riparo, morendo per il freddo e scarsità di cibo. Quindi mi unisco e ribadisco l’invito della Garante ai proprietari di animali d’affezione affinché adottino tutte le opportune cautele per salvaguardare i nostri amici a quattro zampe in questi giorni di festa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X