I clienti in lacrime per Mauro Mancini,
ristoratore noto per la sua accoglienza

OSTRA - Il 66enne aveva gestito la Trattoria da Galià. La camera ardente apre domani a Castelplanio e mercoledì in programma l'ultimo saluto

Mauro Mancini

E’ morto Mauro Mancini, noto in tutta la provincia e anche oltre per aver gestito fino a pochi anni fa la Trattoria da Galià di Ostra. Aveva 66 anni. Non un semplice ristorante di collina, specializzato in grigliate di carne. Era proprio lui a renderlo un posto speciale. Schietto, con la battuta sempre pronta, folcloristico e accogliente con il suo modo di far sentire tutti a casa senza alcuna formalità. Diversi anni fa era stato aperto il gruppo Facebook “Tutti da Gallià, l’Uliassi de noaltri” con oltre 4mila membri dove i clienti postavano foto, video e raccontavano aneddoti.
Tra i tanti ricordi lasciati oggi ce n’è uno che, più di ogni altro, lo descrive esattamente com’era. «Ci sono persone che non passano semplicemente nelle nostre vite: restano – inizia così la toccante dedica che prosegue – Mauro era una di quelle. Per molti di noi non era solo un nome, né solo il volto dietro a un ristorante. Mauro era un punto fermo, una certezza. Era il luogo dove sapevi che saresti stato accolto, anche senza avvisare. Dove c’era sempre un tavolo in più, una sedia tirata fuori all’ultimo momento, un sorriso pronto ad aspettarti. Entrare nel suo ristorante non era mai solo “andare a mangiare”.

Mauro Mancini

Era entrare in casa. Si respirava quotidianità, calore, familiarità. Profumo di cucina vera, di cose fatte con il cuore. E poi le sue battute, sempre pronte, capaci di sciogliere qualsiasi pensiero pesante. Bastavano poche parole di Mauro e, quasi senza accorgertene, i problemi restavano fuori dalla porta. Mauro era genuino. Autentico. Ma era anche un personaggio, di quelli che non si dimenticano. Presente, sempre. Dalla mattina alla sera, instancabile, trovava sempre il tempo per la convivialità, per una chiacchiera, per farti sentire parte di qualcosa. Mauro se n’è andato, ma quello che ha lasciato è ovunque: nei racconti, nelle risate che riecheggiano ancora, nei tavoli che hanno visto nascere amicizie, nei ricordi che continueranno a vivere».
Mauro Mancini lascia la moglie Orietta, la figlia Daiana, la mamma Giselda, la sorella Manola oltre ai cognati e nipoti. Dalle 15.30 di domani sarà aperta la camera ardente presso la sala Virgilio della casa funeraria Bondoni in via dell’Industria 3 a Castelplanio. L’ultimo saluto con la benedizione sarà mercoledì alle 18 sempre nella sala Virgilio. Verranno raccolte offerte da donare all’Associazione italiana ricerca sul cancro.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X