Porto nel degrado, il Pd attacca:
«Declino urbano, totale abbandono»

SENIGALLIA - L'assessore al Porto Elena Campagnolo spiega che «le mareggiate straordinarie hanno provocato criticità improvvise in più punti del territorio. L’Amministrazione ha monitorato costantemente la situazione e ha immediatamente attivato gli uffici. Le operazioni di messa in sicurezza sono state avviate in attesa di intervenire in modo definitivo»

La denuncia del Pd sulle condizioni del porto

Iniziati i lavori di sistemazione della banchina di levante a Senigallia, danneggiata dalla mareggiata, ma è polemica. «Nelle ultime settimane, le segnalazioni dei cittadini hanno sollevato in modo impietoso lo stato di incuria che affligge Senigallia: marciapiedi distrutti, giardini pubblici degradati, asfalto pericoloso e piste ciclabili scolorite – lamenta il Pd in una nota -. Un bollettino del declino urbano che trova il suo apice nel luogo che dovrebbe essere il cuore pulsante e il biglietto da visita della città: il porto. Le immagini dell’area portuale non lasciano spazio a interpretazioni: raccontano una realtà di totale abbandono. Banchine dissestate e sporche, pavimentazione divelta, ampie porzioni di asfalto ridotte a macerie sparse. In diversi tratti il piano di calpestio è letteralmente sparito, lasciando affiorare fango e sedimenti: la prova provata di una manutenzione ordinaria totalmente assente. Questo scempio non è solo un colpo all’occhio del turista o del residente, è un pericolo reale per l’incolumità di pedoni e operatori».

L’area danneggiata dalla mareggiata

Il Partito democratico prosegue lamentando che «sulla banchina nord svetta un casotto in legno ad uso esclusivo di pochi, l’ultimo tratto della banchina sud verso il faro è diventato un percorso a ostacoli tra frammenti di asfalto staccatisi ben prima di Natale. Una prova evidente di sciatteria pubblica. Il degrado non risparmia nulla: lampioni bassi mangiati dalla ruggine con cavi elettrici a vista, forse anche pericolosi, fioriere in corten abbandonate, panchine e cestini lasciati al loro infausto destino. In una città di mare, il porto è lo spazio della comunità, del silenzio e della bellezza. È inaccettabile che sia ridotto a una periferia degradata. Senigallia merita cura costante, non macerie, merita rispetto non opportunismo elettorale». L’assessore al Porto Elena Campagnolo spiega che «le mareggiate straordinarie che hanno interessato il nostro litorale hanno provocato criticità improvvise in più punti del territorio. L’Amministrazione ha monitorato costantemente la situazione e ha immediatamente attivato gli uffici competenti per le necessarie verifiche tecniche. In presenza di fenomeni naturali di tale intensità, è fondamentale intervenire con responsabilità e sulla base di valutazioni puntuali, per garantire la sicurezza dei cittadini e interventi efficaci. Le operazioni di messa in sicurezza sono state avviate in attesa di intervenire in modo definitivo».

L’illuminazione del porto

L’Amministrazione comunale ha, inoltre, approvato la sostituzione e l’integrazione dell’impianto di illuminazione al Porto della Rovere e nelle aree limitrofe oltre al rifacimento delle vasche del mercato ittico. Entrambi rientrano all’interno di interventi strategici volti a migliorare sicurezza, fruibilità ed efficienza energetica degli spazi portuali e pubblici. Il primo progetto prevede la sostituzione dei paletti di illuminazione, fortemente esposti all’azione di salsedine e agenti atmosferici. Sono inoltre previsti la sostituzione di pali danneggiati, l’installazione di nuovi punti luce in aree attualmente carenti, l’illuminazione dedicata della statua di Sant’Andrea e il potenziamento dell’illuminazione del parcheggio pubblico sul lungomare Mameli, oggi privo di adeguata visibilità notturna. Gli apparecchi scelti, di ultima generazione, assicurano ridotto inquinamento luminoso, elevata resistenza all’ambiente marino ed elevati standard di efficienza energetica, nel pieno rispetto delle normative regionali e nazionali. «Si tratta di un intervento importante – sottolinea l’assessore al Porto, Elena Campagnolo – che coniuga sicurezza, sostenibilità ambientale e valorizzazione del porto, uno dei luoghi identitari della città. L’obiettivo è rendere questi spazi più sicuri e accoglienti per cittadini, operatori portuali e visitatori, intervenendo con soluzioni durature e rispettose del contesto urbano e paesaggistico». Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti ambientali: gli apparecchi dismessi saranno smaltiti o recuperati secondo la normativa vigente, favorendo il riutilizzo di quelli ancora in buone condizioni e riducendo gli sprechi. Il secondo intervento, invece, prevede la sostituzione delle vasche del mercato ittico con altre di diverso materiale idoneo all’attività.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X