Sarà intitolato a Stefano Foresi
il Mercato del Piano
o un altro luogo di Ancona

IL CONSIGLIO comunale oggi pomeriggio ha approvato all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri del Partito Democratico in memoria dell’ex assessore e consigliere scomparso a giugno 2025 e riconosciuto da tutti come un esempio autentico di impegno civile e amore verso i cittadini anconetani. Il sindaco Daniele Silvetti e il presidente del Consiglio Simone Pizzi hanno emendato l’atto per trovare il consenso bipartisan dopo una breve sospensione della seduta

Stefano Foresi

 

Approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Ancona una mozione per intitolare il mercato del Piano o un luogo della città alla memoria di Stefano Foresi, ex assessore e consigliere comunale del Partito Democratico, scomparso a giugno 2025. Oggi pomeriggio in aula ha preso forma la proposta, presentata dai consiglieri dem, e successivamente emendata dal sindaco Daniele Silvetti e dal presidente del Consiglio Simone Pizzi, che ha trovato un consenso bipartisan dopo una breve sospensione della seduta. Il dibattito si è concentrato soprattutto sulla scelta del luogo da intitolare. In particolare, si è discusso se fosse opportuno dedicare a Foresi il mercato del Piano come sollecitava il testo originario della mozione, spazio per il quale lui stesso si era fortemente impegnato nel progetto di riqualificazione. Alcuni consiglieri di maggioranza hanno infatti ritenuto questa scelta riduttiva, sostenendo che l’impegno di Foresi andasse ben oltre un singolo quartiere.

 

Simone Pizzi (in piedi)

 

Gli interventi che si sono succeduti in aula hanno comunque espresso grande stima per la figura dello storico esponente del Partito Democratico, ricordato come una persona sempre presente tra i cittadini, capace di ascoltare e di agire concretamente per alleviare le difficoltà quotidiane delle persone, senza secondi fini o interessi personali. È emersa l’immagine di un politico che viveva la politica come servizio e partecipazione, più che come contrapposizione ideologica. Anche quando si trovava all’opposizione, – ha rammentato la consigliera Mirella Giangiacomi (Pd), Foresi era noto per offrire suggerimenti costruttivi alla maggioranza, con l’unico obiettivo del bene della città di Ancona. Anche diversi consiglieri di maggioranza, come Maria Grazia De Angelis e Jacopo Toccaceli (entrambi FdI) hanno ricordato la sua profonda conoscenza del territorio e dei quartieri, sottolineando come fosse costantemente in movimento, pronto a intervenire su segnalazione di cittadini, vigili, prefettura o altre istituzioni, a qualsiasi ora del giorno. «Il nostro sindaco l’aveva già espresso l’autunno dello scorso anno, quindi mi piace poter dire che questa volta siamo tutti d’accordo nel ricordare una persona che comunque è rimasta nel nostro cuore e nel cuore di Ancona» ha sottolineato in particolare De Angelis.

 

Il cantiere del Mercato di Piazza d’Armi al Piano

 

Altri consiglieri, come Giacomo Petrelli ed Edoardo Carboni (entrambi all’opposizione e rappresentanti del Pd) hanno dato voce anche alla sua famiglia, ricordando come l’ultimo pensiero di Foresi fosse proprio per il mercato del Piano e per l’avanzamento dei lavori. Per questo, l’intitolazione di quel luogo è stata vista da molti come un gesto doveroso e carico di significato, non come una strumentalizzazione politica. Altri consiglieri come Francesco Rubini (Aic) e Carlo Pesaresi (Diamoci del Noi) hanno ribadito che il mercato del Piano non rappresenta solo un quartiere, ma un simbolo dell’intera città di Ancona. In questo senso, intitolarlo a Foresi significherebbe rendere omaggio alla sua visione di una città capace di rigenerarsi, mantenendo salde le proprie radici e guardando al futuro.

 

Stefano Foresi in Consiglio comunale

 

La sospensione della seduta prima della votazione è stata chiesta dallo stesso presidente del Consiglio, Simone Pizzi, intervenuto soprattutto per richiamare al senso istituzionale e spiegare gli aspetti normativi, oltre a sottolineare il valore umano di Stefano Foresi. Pizzi ha cercato di mediare, invitando tutti alla convergenza su un atto condiviso. Ha chiarito ai colleghi d’aula che l’iniziativa non doveva essere una battaglia politica, ma un atto di riconoscenza condiviso verso una persona che ha dato molto alla città di Ancona. Ha poi ricordato che l’intitolazione di spazi pubblici «è vincolata dalla legge, che normalmente non consente di dedicare strutture pubbliche a una persona prima che siano trascorsi dieci anni dalla scomparsa». Esiste però la possibilità di una deroga, che va valutata con attenzione e secondo le forme previste dalla normativa. «Il sindaco, la maggioranza e il Consiglio comunale stanno lavorando per trovare una soluzione unitaria, nel rispetto della legge, per rendere comunque un giusto omaggio a Stefano Foresi. L’obiettivo non è soddisfare una parte politica o creare retorica, ma dire “grazie” a un uomo che ha servito la città con dedizione», ha evidenziato Pizzi, interpretando così lo spirito di dialogo e sintesi dell’aula che lo stesso Foresi praticava sempre in Consiglio comunale.

(Redazione CA)

 

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