Viale della Vittoria e l’installazione
dei pannelli fotografici: «Al privato
costano 483 euro per un anno»

ANCONA - L’assessore Daniele Berardinelli ha spiegato che «l’attuale esposizione rappresenta una seconda tranche, successiva a una precedente già autorizzata» rispondendo ieri in aula a una interrogazione di Diego Urbisaglia. Il consigliere di ‘Ancona Futura’ si è detto perplesso per i contenuti dell’iniziativa e per l’irrisorietà della cifra pagata per una occupazione prolungata del suolo pubblico. «Non dico no a queste iniziative, ma come recitava il verso di una nota canzone, questa operazione “Un senso non ce l'ha”»

Diego Urbisaglia

 

Si è parlato anche dei pannelli fotografici artistici installati in viale della Vittoria nel corso del Consiglio comunale di ieri ad Ancona, grazie a una interrogazione presentata da Diego Urbisaglia e rivolta all’assessore Daniele Berardinelli. Il consigliere d’opposizione di ‘Ancona Futura’ ha premesso di non cogliere pienamente il significato dell’esposizione, pur riconoscendo la qualità delle fotografie esposte. Ha ricordato come ormai l’allestimento sia visibile da un anno e ha riferito che «molti cittadini si chiedono per quanto tempo resterà ancora collocato in quello spazio pubblico». Ha domandato inoltre quale sia il costo per occupazione di suolo pubblico sostenuto dall’azienda privata che la gestisce e se sia proporzionato alla durata e alla visibilità dell’installazione stessa.

 

Daniele Berardinelli

 

«L’attuale esposizione rappresenta una seconda tranche, successiva a una precedente già autorizzata. La nuova richiesta, presentata dalla società che gestisce gli espositori, prevede la permanenza delle fotografie dal 10 ottobre 2025 fino a marzo 2026. L’occupazione di suolo pubblico, stando ai regolamenti e agli sconti per il privato avrà un costo è di 483 euro» ha spiegato l’assessore Berardinelli, annunciando che il Comune sta lavorando a nuove tipologie di esposizioni più diffuse sul territorio cittadino, in quanto le immagini hanno anche un valore di promozione turistica e territoriale. «Le mostre sono incentrate sulla valorizzazione del territorio locale e su immagini di paesi stranieri, con la volontà di trasmettere dei valori importanti come la sostenibilità l’accessibilità e la conservazione degli equilibri del nostro pianeta» ha evidenziato l’assessore. Berardinelli ha parlato, inoltre, del coinvolgimento di istituti scolastici, in particolare attraverso il progetto “Cacciatori di immagini” con il liceo classico, che coinvolge studenti appassionati di fotografia.

 

 

Nella replica finale, Urbisaglia ha espresso più di una perplessità per l’iniziativa, ritenendo «veramente irrisoria la cifra pagata dal privato» per una occupazione prolungata del suolo pubblico. «Le foto sono belle, ma di fatto si tratta di una pubblicità. Riguardano varie zone del mondo, non la nostra città o il nostro territorio. Non dico no a queste iniziative, ma come recitava il verso di una nota canzone, questa operazione “Un senso non ce l’ha”».

(Redazione CA)

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