Starebbero mettendo a rischio un’area condominiale privata al civico 19, utilizzata come accesso pedonale e parcheggio, i cedimenti strutturali di un muro comunale in via Veneto ad Ancona. A formalizzare la segnalazione sono stati i residenti del condominio che hanno chiamato in causa il Comune temendo il peggio. Le strutture coinvolte comprendono un muro in mattoni, una soletta in cemento armato e il parapetto del marciapiede sovrastante, tutti di proprietà comunale e «avrebbero iniziato a manifestare cedimenti verso la confinante area condominiale, evidenziando la sussistenza di un pericolo di crollo» viene specificato nel ricorso.
Il 19 gennaio il condominio, attraverso l’avvocato Guglielmo De Marco, ha presentato l’istanza al Tribunale di Ancona, chiedendo l’accertamento del pericolo e l’ordine al Comune di eseguire interventi urgenti di messa in sicurezza con l’applicazione di una penale giornaliera in caso di ritardo nell’esecuzione dei lavori. Con il ricorso viene chiesta anche la condanna del Comune al risarcimento dei danni per la limitazione all’uso delle aree condominiali, sia a causa del rischio di crollo «con decorrenza dalla data in cui il Comune sarebbe stato messo al corrente della problematica sino all’effettivo ripristino», sia per il posizionamento dei blocchi di cemento usati per tamponare il cedimento del parapetto, oltre al rimborso delle spese sostenute e alle spese legali.
Dopo la notifica del ricorso, l’Avvocatura comunale ha coinvolto i servizi competenti e l’Ufficio Patrimonio del Comune ha espresso parere favorevole alla difesa dell’ente. La Giunta comunale, il 29 gennaio, ha quindi deliberato di resistere in giudizio, assegnando la causa all’avvocato Monica De Feo con pieni poteri, inclusa la possibilità di conciliare o transigere, chiamare terzi e promuovere o resistere a procedimenti cautelari.
(Redazione CA)
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