Sono partiti lo scorso 29 gennaio i lavori di riqualificazione di corso Garibadi per la nuova illuminazione e l’arredo urbano e prevedono, nel primo stralcio prestazionale dell’opera, anche l’assistenza archeologica durante le fasi di scavo necessarie per eseguire gli interventi. Lo scorso 20 gennaio il Responsabile unico del progetto del comune di Ancona ha pertanto affidato direttamente il servizio a una società cooperativa di Fermo, ritenuta in possesso di adeguata esperienza e requisiti professionali.
I lavori di riqualificazione di Corso Garibaldi sono finanziati per 330.000 euro, principalmente tramite mutuo della Cassa Depositi e Prestiti e in parte con entrate proprie del Comune. L’intero intervento, che dovrebbe concludersi entro 145 giorni, costerà complesivamente 475mila euro. Per legge, in caso di interventi di movimentazioni di terreno in aree dei centri storici, la presenza di un archeologo permette di tutelare il patrimonio, documentare e gestire il ritrovamento di eventuali reperti, prevenendo così anche interruzioni prolungate dei lavori.
L’esecuzione dei lavori edili di corso garibaldi è già stata affidata a un’impresa appaltatrice, e ora l’avvio del cantiere ha reso necessaria la presenza di archeologi professionisti durante gli scavi, come prescritto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro-Urbino, che ha espresso parere favorevole sul progetto di restyling della strada principale di Ancona. La presenza dell’archeologo in cantiere sarà coordinata con la direzione lavori, avrà una durata massima di 30 giornate lavorative e la documentazione finale dovrà essere consegnata entro 20 giorni dalla conclusione delle attività.
(Redazione CA)
Corso Garibaldi, il cantiere della riqualificazione entra nel vivo: lavori per 145 giorni
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