Citta europea dello sport 2028:
«A giugno la presentazione ad Aces
del dossier per la candidatura»

OSIMO – Il cronoprogramma illustrato dalla sindaca Michela Glorio alla Consulta dello sport e ai referenti delle associazioni sportive con i numeri della storia cittadina che possono renderla 'capitale'

Un momeno dell’incontro sulla candidatura di Osimo a ‘Città dello Sport 2028’ nella Sala Gialla

Prende sempre più forma la candidatura di Osimo a ‘Città europea dello sport 2028’. Giovedì la sindaca Michela Glorio ha incontrato nella Sala Gialla la Consulta dello sport e i referenti delle associazioni sportive che hanno accolto l’invito dell’amministrazione comunale. All’ordine del giorno l’avvio delle fasi operative per il progetto annunciato già in campagna elettorale dalla prima cittadina, con diversi obiettivi: promuovere il valore dello sport, del fair play, del miglioramento della salute, del senso di comunità, e nel concreto visibilità e ricadute economiche e turistiche per la città, mentre per le associazioni sportive i benefici sarebbero in termini di investimenti sulle strutture, più eventi nel territorio, accesso privilegiato a partenariati internazionali e nuove opportunità di crescita per gli atleti. «Abbiamo presentato i numeri che ci spingono a far candidate Osimo: più di 75 anni di tradizione sportiva documentata, 53 associazioni sportive attive, più di 20 impianti sportivi che ospitano migliaia di atleti tesserati.- spiega in una nota Michela Glorio – La roadmap dei prossimi 3 anni, che trasformeranno la candidatura in eredità per il territorio, ha la sua prima fase entro fine marzo con la mappatura del territorio e l’ascolto. Ad aprile definizione degli interventi. A maggio la programmazione degli eventi previsti nel 2028. A giungo l’invio ad Aces del dossier di candidatura, con sopralluogo a settembre 2026 ed esito atteso per ottobre prossimo. Sarà necessario individuare una strategia di differenziazione per fornire a Osimo 2028 un carattere identitario, realizzando anche un logo».

Il 2028, in caso di assegnazione del titolo, sarà un anno di sport diffuso e di valorizzazione del patrimonio sportivo cittadino. Osimo tutta si attiverà per rispettare il programma indicato nel dossier inviato ad Aces. «Il primo passo chiesto ora alle associazioni è di compilare entro fine marzo dei form per la mappatura territoriale». L’incontro è stato utile anche per un confronto con Massimo Mari, direttore del Dipartimento di Salute Mentale Ast Ancona, che ha presentato il progetto di collaborazione tra il Centro di Salute Mentale e il Comune di Osimo, in particolare con l’Assessorato ai Servizi Sociali e allo Sport seguito da Paola Andreoni. L’obiettivo è condividere un percorso di prevenzione per contrastare il disagio giovanile, con un focus sul tema dell’identità e dell’appartenenza alla comunità. «Il dott. Mari ha messo in luce il problema dell’isolamento sociale dei giovani, che sempre più spesso si rifugiano nei social, e ha sottolineato l’importanza di favorire la costruzione di una socialità autentica e positiva.- prosegue la sindaca – L’assessore Paola Andreoni ha ribadito il ruolo attivo delle società sportive nel processo educativo della comunità, confermando che esse sono parte integrante di un progetto che mira a promuovere la crescita dei giovani. All’incontro è stata presente anche la dottoressa Alessandra Cantori che ha sottolineato l’importanza della disponibilità dei servizi sul territorio, come appunto il Centro salute Mentale, e ricordando che lo sportello sociale del Comune è sempre aperto ad accogliere chiunque necessiti di supporto, offrendo un punto di riferimento per le famiglie e i giovani».

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