Assegnate ma disabitate,
case popolari “fantasma”
tornano al Comune

FALCONARA - L’intervento nelle scorse ore con l’ufficiale giudiziario. Sono 154 in città le famiglie in graduatoria per le case popolari

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Sono state liberate nella giornata di ieri, 25 febbraio, tre alloggi di edilizia residenziale pubblica che, pur risultando assegnati, non erano stabilmente occupati dai beneficiari, un risultato ottenuto dopo una serie di controlli del Comune di Falconara. In due casi si è reso necessario procedere con lo sfratto esecutivo e la conseguente sostituzione della serratura, nel terzo caso, invece, la liberazione è avvenuta in modo consensuale, con la restituzione spontanea delle chiavi da parte dell’assegnatario.

In uno dei due casi di sfratto è emerso che la famiglia non occupava l’alloggio da oltre un anno: dagli accertamenti effettuati è risultato, tra l’altro, che i minori del nucleo erano iscritti a scuola all’estero. Le operazioni di liberazione, svolte nella mattinata di ieri, hanno visto la presenza dell’ufficiale giudiziario, della Polizia locale con il comandante Luciano Loccioni e del personale dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Falconara, a garanzia del corretto svolgimento delle procedure e nel rispetto delle persone coinvolte. La procedura che ha portato alla decadenza delle assegnazioni è stata avviata oltre un anno fa e ha impegnato il personale dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune, l’Anagrafe e la Polizia locale di Falconara.

L’assessore Ilenia Orologio

I controlli non si sono limitati ai tre casi poi sfociati nella liberazione degli immobili, ma hanno riguardato un numero molto ampio di alloggi di edilizia residenziale pubblica, nell’ambito di verifiche a tappeto disposte dall’amministrazione. Sono stati effettuati riscontri oggettivi sui consumi di acqua, luce e gas e sull’iscrizione scolastica dei minori appartenenti ai nuclei familiari interessati e ripetuti controlli e verifiche di residenza. Dopo gli accertamenti è stato formalmente avviato il procedimento di decadenza, durante il quale gli assegnatari hanno avuto la possibilità di presentare eventuali osservazioni o giustificare l’assenza. Solo dopo aver completato questo iter, nel pieno rispetto delle garanzie previste, si è giunti alla liberazione degli immobili.

«I controlli – sottolinea l’assessore ai Servizi sociali Ilenia Orologio – non vengono effettuati per punire, ma per garantire equità e trasparenza nell’assegnazione degli alloggi pubblici. Le verifiche hanno interessato numerosi appartamenti e vengono svolte in modo sistematico, proprio per assicurare che le case popolari siano effettivamente abitate da chi ne ha diritto, soprattutto a fronte di una graduatoria che vede 154 famiglie in attesa». L’amministrazione continuerà con controlli puntuali e capillari, con l’obiettivo di tutelare l’interesse della collettività e garantire che ogni alloggio pubblico sia destinato a chi ne ha reale necessità, nel rispetto delle regole e dei diritti di tutti.

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