
La storica caserma ex Fazio di Ancona trasformata, nel rendering del nuovo progetto, in uno studentato
Prosegue il percorso di recupero dell’ex “Caserma Fazio” che diventerà una residenza per studenti universitari ad Ancona. I lavori preliminari termineranno entro l’inizio dell’estate 2026, mentre quelli relativi all’appalto principale inizieranno nel prossimo autunno. All’aggiudicazione occorreranno circa 30 mesi di lavoro per il completamento. «E’ un intervento molto importante per la città di Ancona – spiega in una nota il presidente di Erap Marche Tommaso Fagioli – e coerente con le azioni che il sindaco Silvetti sta portando avanti per far sì che il capoluogo sia sempre più città universitaria. Erap Marche ha deciso di destinare risorse proprie ingenti a questo intervento che restituirà alla città un edificio che fa parte della sua storia ma, soprattutto, sarà a disposizione di tanti studenti che sceglieranno Ancona per formarsi».
Lo scorso marzo Erap ha ricevuto il permesso di costruire rilasciato dal Comune corredato di nulla osta della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Ancona. Titolo abilitativo che consentirà di approvare a breve il progetto esecutivo complessivo dell’opera, e quindi si procederà all’avviamento della procedura di affidamento dell’esecuzione. Nelle more dell’espletamento della procedura di gara, per motivazioni legate alla complessità dell’intervento dovuta a problematiche logistiche (centro storico) e di sicurezza, conseguenti anche al crollo di una porzione di solaio interno avvenuto lo scorso 30 marzo, sono stati avviati i lavori preliminari di messa in sicurezza e sgombero del materiale di risulta presente nell’edificio, propedeutici all’esecuzione dell’appalto principale, coperti da somme già previste nel quadro tecnico economico.
La progettazione architettonica strutturale ed impiantistica è stata concepita ponendo attenzione alle linee di intervento del Piano Particolareggiato Guasco–S.Pietro, ma soprattutto alle peculiarità del manufatto architettonico di pregio storico, che ha suggerito le modalità di intervento per un recupero rispettoso e funzionale. Gli spazi complessivi (mq 1.780) sono organizzati in aree funzionali di servizio per mq 630, area residenziale AF1 per mq. 664. L’area residenziale è composta da 27 camere per un totale di 49 posti alloggio (PA), di cui 3 per persone diversamente abili. Il progetto prevede inoltre il miglioramento dell’efficienza energetica ed una dotazione impiantistica meccanica ed elettrica evoluta, orientandosi per opere non invasive e non impattanti, considerati gli aspetti costruttivi e storici dell’edificio. L’intervento prevede un impegno finanziario complessivo pari a 7.121.590,85 euro, di cui 5.976.050,98 euro di lavori e 1.145.539,87 euro di somme a disposizione; il finanziamento è coperto per 4.850.000 euro da fondi Erap, di cui 2.850.000 euro con fondi di avanzo di amministrazione ed 2.000.000 euro mediante accensione di mutuo presso CdP oltre che da contributo del Miur pari ad 2.151.590,85 euro, e un ulteriore contributo di Erdis per arredamenti, pari a 120.000 euro.
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