Osimo Stazione alla conta dei danni:
il consigliere Rossini tra i primi soccorritori,
la sindaca: «Segnalateci quelli subiti»
Osimo Stazione alla conta dei danni dopo la bomba d’acqua che ieri ha di nuovo causato l’allagamento della Statale 16 con ripercussioni dirette sugli esercizi commerciali che la costeggiano. La frazione è finita di nuovo sott’acqua e l’evento metereologico ha messo in allerta autorità e cittadini, segnando l’ennesimo episodio di criticità idrogeologica per la zona. Tra i primi a intervenire sul posto per aiutare nei soccorsi, è stato il consigliere comunale di maggioranza Adolfo Rossini. L’imprenditore 38enne si è speso in prima persona conoscendo bene la fragilità del territorio avendo subito nella sua azienda i danni della devastante alluvione del 2006, registrata tra Osimo Stazione, Monte Camillone di Castelfidardo e Aspio, «Ieri mentre cominciava a cadere la pioggia mi ha telefonato un esercente che conosco per chiedermi aiuto. Non ci ho pensato su due volte», ricorda Rossini, che si è subito coordinato con la Protezione civile e la sindaca Glorio. Al suo arrivo sul posto si è trovato difronte a una scena di forte impatto. «Per circa cinquanta metri lineari, dal semaforo della stazione ferroviaria, la Statale era completamente sommersa d’acqua piovana. Rispetto al passato, però l’intervento tempestivo dei commercianti e dei soccorritori ha evitato disastri maggiori. L’acqua è entrata per poco più di un centimetro nei locali, ma so che cosa significa. Nel 2006 il fango aveva invaso i locali della mia azienda fino a un metro di altezza».
Il consigliere di ‘Uniti per Michela Glorio’ ha capito subito che la prima misura da adottare era quella di bloccare il traffico sulla Statale 16. «Il passaggio dei veicoli avrebbe generato una vera e propria onda d’acqua, travolgendo le vetrine dei negozi e aggravando la situazione. Con il supporto di una pattuglia della Guardia di Finanza abbiamo quindi limitato il transito, permettendo solo il passaggio lento di un autobus per evitare ulteriori danni – ricorda – Poi insieme ad altri volontari abbiamo provveduto ad aprire i tombini che erano stati ostruiti da foglie e detriti trascinati in quel momento dalla forza dell’acqua, per permettere la ripresa del deflusso idrico». Adolfo Rossini ci tiene anche a rassicurare commercianti e residenti che per risolvere definitivamente il problema cronico degli allagamenti a Osimo Stazione, il Comune ha già inserito fondi nel bilancio pluriennale. «Tra il 2027 e il 2028 sono previsti circa 3 milioni di euro destinati al raddoppio della rete fognaria della frazione, una cifra che comprenderà anche le fasi preliminari di progettazione degli interventi» evidenzia.
Nel frattempo oggi, mentre si stanno ripristinando le condizioni di sicurezza in diverse aree della citta, la sindaca di Osimo ha lanciato un appello urgente a tutta la comunità. Michela Glorio, che si appresta a chiudere il Centro Operativo Comunale, ha invitato in un video messaggio i concittadini e le imprese di segnalare tempestivamente ogni tipo di danno subito, dalle coltivazioni agricole ai pannelli fotovoltaici, fino ai tetti e ai veicoli. «Potete comunicarceli attraverso immagini, foto e una breve relazione descrittiva del danno subito» ha spiegato. La raccolta dati permetterà al Comune di effettuare una ricognizione precisa per interloquire con la Regione Marche e richiedere eventuali interventi o lo stato di calamità. Le segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo email: segreteria.sindaco@comune.osimo.an.it.
(m.p.c.)
Nubifragio, ci risiamo: Statale 16 allagata ad Osimo Stazione
Torna alla home page





