Maltrattamenti all’asilo, parla il sindaco:
«Notifica arrivata in mattinata,
anche i miei figli sono andati lì»

Il sindaco di Polverigi, Daniele Carnevali
di Alberto Bignami
Lo sgomento per l’arresto ai domiciliari delle due educatrici della scuola d’infanzia accusate di maltrattamenti e abbandono di minori, investe direttamente anche le istituzioni locali.
La notizia è stata appresa anche dal sindaco di Polverigi, Daniele Carnevali, primo cittadino del comune dell’entroterra anconetano coinvolto, e raggiunto telefonicamente da Cronache Ancona.
Notizia che «Ci è arrivata questa mattina, quando ci è stata notifica da parte dei carabinieri, riguardo all’emissione delle misure cautelari», spiega il primo cittadino, sottolineando come inizialmente l’atto non specificasse i dettagli dei reati, emersi poi con l’ordinanza del Gip di Ancona.
Il sindaco ha poi chiarito la natura del legame tra la struttura e l’amministrazione locale. «C’è una convenzione con il Comune – ha detto -, trattandosi di una struttura parificata che gestisce sia il nido che la scuola materna. Tuttavia, si tratta di una convenzione sul servizio».
Circa eventuali anomalie o segnalazioni giunte in passato, il primo cittadino ha tenuto a precisare che non vi è mai stato alcun campanello d’allarme. «Non sono mai emerse lamentele da parte di nessuno – spiega -. Anche io ho mandato lì i miei figli in passato – aggiunge -. Si tratta di una struttura privata ma storica per il nostro comune, che ha sempre fornito un servizio a tantissime famiglie».
La notizia degli schiaffi, delle punizioni al buio e del clima di intimidazione documentato dai carabinieri di Osimo, Agugliano e Loreto, ha colto la comunità di sorpresa.
«E’ una situazione del tutto inaspettata, che ci scappa da un fianco — ha concluso il sindaco —. C’è un’indagine in corso ed è giusto che la magistratura faccia ora piena luce su quello che è veramente accaduto».
Rispetto alla possibilità di una futura costituzione di parte civile da parte del Comune l’amministrazione si riserva di valutare i prossimi passi formali non appena il quadro giudiziario sarà più chiaro.
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