Sosta disabili: 874 posti in città
e pugno duro contro i “furbetti” del pass

Il Comando della polizia locale alle Palombare
Quasi 100 sanzioni nei soli primi sette mesi dell’anno, che vanno ad aggiungersi alle oltre 150 staccate lo scorso anno.
La polizia Locale di Ancona stringe le maglie contro chi abusa dei contrassegni riservati, riaccendendo i riflettori sulla gestione della sosta per le persone con disabilità. Con 874 spazi dedicati attualmente attivi sul territorio, l’Amministrazione comunale interviene per fare il punto della situazione e illustrare i criteri di monitoraggio e assegnazione degli stalli protetti.
Dall’ultimo censimento, come riferito dal comandante della polizia Locale, Marco Ivano Caglioti, la rete dei parcheggi dedicati copre in modo capillare l’intero capoluogo, frazioni comprese. Dei dati complessivi, 147 sono i box “personalizzati”, cioè assegnati ad personam a specifici cittadini con disabilità.
Si tratta tuttavia di una mappa dinamica e in continua evoluzione. Quando viene a mancare l’assegnatario di uno stallo ad personam, o qualora un posto generico non svolga più la sua funzione originaria, il Comune procede al recupero della superficie per restituirla alla fruizione di tutta la collettività. Un’opera di revisione costante che risponde a dinamiche fisiologiche e normative precise.

Il comandante Marco Ivano Caglioti
«Tutto ciò – spiega Caglioti – ha portato nell’anno in corso ad una riconversione di non più di una decina di posti in tutta Ancona, fermi restando i numeri sopra citati. Si aggiunge che le recenti modifiche al Codice della Strada permettono ai soggetti portatori di disabilità, la possibilità di parcheggiare praticamente ovunque, senza limitazione oraria e senza alcun onere economico aggiuntivo».
Accanto all’organizzazione degli spazi, resta alta l’attenzione sul fronte della legalità e del rispetto delle regole. Gli agenti del Comando dorico proseguono i controlli meticolosi per scovare parenti e amici che utilizzano indebitamente i contrassegni dei familiari per occupare i posti riservati. Un fenomeno monitorato da vicino sul quale l’attività di contrasto non accenna a diminuire.
«Solo per darne notizia – conclude Caglioti – nell’anno 2024 sono state elevate 132 sanzioni per l’art. 188 del codice della strada; nell’anno 2025: 156 e 95 per l’anno corrente (in sette mesi), senza tener conto delle comunicazioni all’autorità giudiziaria per truffe e falso».
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