Bomba d’acqua del 21 luglio,
spesa da 54.800 euro per alberi caduti.
Ancona studia il ‘verde resiliente’

DANNI - Via libera unanime oggi pomeriggio in II e VII Commissione consiliare alla procedura di somma urgenza per riconoscere i costi sostenuti dal Comune nel giorno del nubifragio con i 60 interventi dal centro alle frazioni. Venerdì la ratifica del Consiglio comunale

L’albero caduto in via Pola lo scorso 21 luglio ad Ancona

Sono costati 54.800 euro i danni provocati dalla bomba d’acqua, vento e grandine che lo scorso 21 luglio ha sferzato anche il territorio comunale di Ancona. E’ questo l’importo complessivo impegnato in bilancio dal Comune per la rimozione di rami e alberi caduti sulle strade in quella giornata di emergenza meteo. Oggi pomeriggio le Commissioni consiliari II e VII hanno approvato all’unanimità la proposta di delibera per riconoscere le spese sostenute dal Comune con la procedura di somma urgenza che venerdì prossimo, 4 settembre, dovranno essere ratificate dal voto del Consiglio comunale. Nel dettaglio i numeri parlano di circa 60 interventi attuati dal centro città alle frazioni e di una spesa di 44.998,60 euro oltre Iva per le operazioni urgenti di abbattimento e pulizia di tombini e strade, finalizzate nel pomeriggio del nubifragio, ad eliminare pericoli per la circolazione e per la pubblica incolumità, soprattutto nelle aree più esposte alle raffiche di vento.

I lavori della II e VII commissione oggi pomeriggio

L’episodio di maltempo si era verificato in un contesto di forte criticità con la Regione Marche che aveva diramato il giorno precedente l’allerta meteo arancione in previsione del vento, è stato ricordato dall’assessore Daniele Berardinelli. «In casi del genere, è necessario garantire l’attenzione di tutti gli uffici» ha sottolineato l’assessore riconoscendo il ruolo decisivo della prevenzione e della cooperazione, «dei vigili del fuoco, della Protezione civile e delle squadre operative che ringrazio per gli interventi in tempi rapidi e per il coordinamento continuo. Sono soddisfatto della sinergia che si è creata», ha detto Berardinelli, elogiando un lavoro definito «per la città», spesso silenzioso.

Il dirigente del Servizio Ambiente e Verde pubblico, l’architetto Roberto Panariello, ha rassicurato poi i consiglieri sul fatto che «i costi sostenuti per i danni da maltempo nel primo semestre 2026 sono stati inferiori rispetto all’anno precedente». La prevenzione, insomma, ha dato i suoi frutti.

Daniele Berardinelli

Una corretta strategia per la gestione del verde urbano deve però essere valutata anche in una logica di resilienza ed efficacia ecologica a partire dalla ripiantumazione degli alberi rimossi. Sull’esempio di quanto è stato fatto alla Pineta del Passetto, dopo alcuni abbattimenti sono state piantate nuove essenze, l’assessore si è detto convinto che «il verde deve essere mantenuto e rinnovato». «Il verde non è però tutto uguale – hanno precisato i tecnici in commissione – Dobbiamo creare un verde sempre più resiliente e non è detto che laddove è caduto un albero sia sempre logico e opportuno rimetterne un altro simile. Prossimamente faremo approdare ai lavori delle Commissioni, anche il Regolamento sul Verde allo studio dell’Amministrazione comunale».

«Investire sul verde è investire sul domani», ha concordato il consigliere di minoranza Massimo Mandarano (Gruppo misto, Progetto Marche Casa riformista), come il consigliere di maggioranza Arnaldo Ippoliti (Ancona Protagonista), che fa parte del Comitato alluvione Marche e che ha ribadito l’importanza della manutenzione ordinaria e straordinaria degli alberi, ringraziando l’Amministrazione comunale per gli interventi svolti all’Aspio, area in passato segnata dai danni da maltempo.

Via Flaminia allagata lo scorso 21 luglio

È emerso anche il problema delle cippaie, vale a dire i ceppi rimasti sparsi per il territorio comunale dopo precedenti abbattimenti, stimati in circa 200 casi ma si effettuerà un censimento per contarli. Il costo medio per la rimozione di piante cadute a margine delle sedi stradali è stato indicativamente intorno ai 400 euro, anche se appalti più ampi potrebbero abbassare la spesa. Rispondendo a una domanda della consigliera Federica Fiordelmondo (Pd) il dirigente ha annunciato infine un appalto di circa 50.000 euro per potature importanti in alcune zone critiche, tra cui via Rismondo e Viale della Vittoria. Ma i lavori, secondo quanto spiegato, potranno svolgersi solo dai primi di novembre per disposizioni regionali faunistiche e fitosanitarie.

(m.p.c.)

 

Bomba d’acqua e grandine: strade come fiumi, auto bloccate. Il bilancio complessivo (Foto-Video)

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