Il ministro Lollobrigida al Mercato ittico:
«Fondi per le marinerie e risposta pronta
su emergenza mucillagini» (Foto/Video)
di Gino Bove
«La pesca marchigiana deve essere oggetto di un profondo rilancio, esattamente come l’intero sistema nazionale. In Europa ci siamo fatti molti nemici perché abbiamo denunciato il completo fallimento del piano europeo sulla pesca».
Lo ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in visita ai locali del nuovo mercato del pesce al porto di Ancona. Al sopralluogo hanno preso parte il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale alla Blue Economy Giacomo Bugaro, il sindaco Daniele Silvetti e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Mirco Carloni.
Il ministro ha evidenziato l’impatto negativo delle normative comunitarie sulle marinerie della costa marchigiana e adriatica: «In trent’anni i pescatori europei sono passati da 280 mila a 125 mila. Lo scorso anno ci siamo battuti per evitare ulteriori tagli alle giornate di pesca e ora chiediamo la stessa cosa per l’Adriatico, perché non è tollerabile vedere svuotarsi i nostri porti. Finora si è incentivata la rottamazione, finendo per eliminare le barche più nuove. Noi cambieremo marcia: già dalla prossima legge finanziaria inseriremo contributi per l’acquisto e l’ammodernamento delle imbarcazioni».
Poi un passaggio sull’emergenza mucillagini in alto Adriatico: «Lavoriamo in stretto contatto con Authority e Regione- Acquaroli ci ha sollecitato a lavorare sulle emergenze negli ultimi anni, considerando anche il cambio climatico. Il Governo non è mai mancato su nulla nel sostenere i nostri pescatori e le attività connesse alla pesca. Abbiamo avuto l’emergenza del granchio blu e finanziato le aziende a resistere, ma anche dando la possibilità di convertire quella che era una criticità in un’attività remunerativa. Stessa cosa dobbiamo farla in ogni località».
L’obiettivo dell’esecutivo è valorizzare la specificità del pescato locale attraverso la multifunzionalità, il pescaturismo e l’innovazione della logistica di vendita. In questo percorso, il territorio marchigiano rappresenta un modello pilota a livello internazionale: «Qui nelle Marche abbiamo messo in campo un primato mondiale: il corso di laurea in Economia della Pesca avviato con la Politecnica di Ancona a San Benedetto del Tronto. Quest’anno avremo i primi laureati, giovani pronti ad affiancare le marinerie locali per dare il giusto valore sul mercato a un prodotto d’eccellenza che non può essere paragonato a quello importato».


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