Il finto maresciallo
truffa pure con lo “smishing”
scoperte e denunciate due persone

I carabinieri sono risaliti agli autori della truffa
Si spacciavano per un maresciallo dei carabinieri, riuscendo con l’inganno a estorcere oltre 3mila euro a una vittima prima di essere scoperti e identificati.
Prosegue con incisività l’impegno dei carabinieri della Compagnia di Senigallia nel contrasto ai reati informatici e alle truffe digitali.
A conclusione di un’articolata attività investigativa, i militari hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria due uomini di 30 e 25 anni, residenti fuori provincia e già noti alle forze di polizia, ritenuti responsabili di truffa in concorso.
I due malviventi avevano architettato un insidioso raggiro basato sulla tecnica dello smishing (l’invio di messaggi ingannevoli che inducono la persona offesa a fornire credenziali o effettuare pagamenti).
Nello specifico, la coppia ha contattato la vittima presentandosi falsamente come un ufficiale dell’Arma. Inducendo la persona in errore con artifizi e raggiri, sono riusciti a farsi effettuare una ricarica su una carta prepagata per un importo superiore a 3mila euro.
A seguito della querela presentata dalla vittima, la tempestiva ed efficace risposta investigativa della Stazione di Senigallia ha consentito di analizzare i flussi finanziari e risalire con precisione all’identità dei due responsabili, confermando l’elevata capacità di reazione delle Stazioni territoriali dell’Arma a tutela della sicurezza economico-digitale dei cittadini.
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