Spaccate nei bar, carte rubate
e furti in casa tra Jesi e Vallesina:
4 arresti (Video)

OPERAZIONE - I carabinieri della Compagnia di Jesi hanno dato esecuzione alle misure cautelari emesse dal Gip di Ancona a carico di quattro giovani tra i 26 e i 30 anni. Colpiti locali a Moie, Rosora e Staffolo. La banda tradita da un Gratta&Vinci e dai sistemi di videosorveglianza

Una serie di colpi messi a segno tra la prima primavera e il pieno dell’estate 2026 tra Jesi e i comuni della Vallesina, spaziando dai furti nei circoli alle spaccate nei bar, fino al furto in casa ai danni di un’anziana allettata e all’uso indebito di carte di credito.
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Jesi hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Ancona su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di quattro giovani di età compresa tra i 26 e i 30 anni.
I quattro indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di furto aggravato all’interno di attività commerciali e circoli privati, ricettazione, indebito utilizzo di strumenti di pagamento e furto in abitazione.

La banda in azione

L’attività investigativa ha preso le mosse da un colpo messo a segno nella notte del 12 maggio 2026 ai danni di un circolo privato a Rosora, in località Angeli, dove i malviventi si erano impossessati del registratore di cassa contenente circa 200 euro. L’analisi scrupolosa dei filmati della videosorveglianza ha permesso ai militari di individuare la banda, giunta sul posto a bordo di un’auto risultata rubata a Chiaravalle alla fine di aprile e poi recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Da quel primo episodio i carabinieri sono riusciti a ricostruire un vero e proprio “spaccato” di reati commessi tra il 3 maggio e il 1° agosto 2026. La banda ha colpito ripetutamente in bar e locali a Moie di Maiolati Spontini e Jesi, dove il bottino è spesso consistito in bottiglie di alcolici e pochi spiccioli, ed è poi tornata a colpire il circolo di Rosora asportando una cassa con oltre 1.000 euro ed è entrata in un negozio di elettronica jesino, rubando il portafogli di una commessa per poi utilizzare la tessera bancomat in una tabaccheria locale per acquisti sotto i 50 euro.
L’escalation è proseguita fino al 1° agosto, quando la banda si è introdotta di notte in un’edicola-tabaccheria di Staffolo portando via Gratta&Vinci per un valore di oltre 2.600 euro. Un tentativo di incassare uno dei biglietti vincenti da 70 euro in un’altra tabaccheria ha fornito un ulteriore elemento di prova agli investigatori.

Tra gli episodi contestati spicca per gravità quello imputato al più giovane del gruppo, un 26enne. Nella seconda metà di giugno s’era introdotto di pomeriggio attraverso una finestra aperta in un’abitazione di Jesi, rovistando nella camera da letto di un’anziana disabile e allettata per rubare un pacchetto di sigarette. All’indagato è stata contestata anche la violazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Jesi a cui era già sottoposto.
A fronte del quadro probatorio raccolto, il Gip di Ancona ha disposto per i quattro indagati misure graduate a seconda delle singole posizioni: custodia cautelare in carcere, arresti domiciliari, divieto di dimora nella provincia di Ancona e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Trattandosi di indagini preliminari, la posizione degli indagati resta al vaglio della Magistratura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X