Più videosorveglianza in provincia:
pronti 22 progetti territoriali

TERRITORIO – Gli enti locali presentano le schede per potenziare i dispositivi di controllo e prevenzione del crimine. L'ammissione agli stanziamenti ministeriali garantirà risorse per oltre due milioni nel capoluogo e nei borghi

Telecamere di sorveglianza

Ventidue progetti, oltre due milioni di euro di investimento e una rete capillare di telecamere in arrivo per blindare la provincia di Ancona contro furti e degrado. I comuni del territorio, in forma singola o associata, hanno presentato le proprie candidature per intercettare le risorse statali da 19 milioni di euro destinate alla videosorveglianza. Gli interventi, previsti dai patti per la sicurezza urbana sottoscritti con il prefetto Maurizio Valiante, puntano a dotare piazze e strade di occhi elettronici di ultima generazione per contrastare la criminalità diffusa.

L’istruttoria svolta dalla prefettura ha promosso tutte le proposte, approvate dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica in applicazione delle direttive ministeriali. Tra le amministrazioni che hanno inviato l’istanza figurano Ancona, Arcevia, Camerano, Camerata Picena, Castelfidardo, Cerreto d’Esi, Fabriano, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Loreto, Monte Roberto, Monte San Vito, Numana, Offagna, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova, Sassoferrato, Serra de’ Conti e Sirolo. Un fronte comune a cui si aggiungono le unioni dell’associazione Colli dell’Esino (Castelbellino, Cupramontana, Mergo, Rosora) e del consorzio di polizia locale tra Belvedere Ostrense, Monsano e San Marcello.

Il piano d’azione sfiora un valore totale di 2milioni e 200.000 euro, coperto per oltre il 50% da forme di cofinanziamento garantite dai bilanci municipali. Un segnale chiaro di come i sindaci abbiano scelto di investire risorse proprie per affiancare il lavoro quotidiano svolto dalla polizia e dalle forze dell’ordine a tutela dei cittadini. La palla passa ora alla commissione del Ministero dell’Interno presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che stilerà la graduatoria nazionale per l’assegnazione definitiva dei finanziamenti.

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