Ancona ad Assisi con l’Angelana,
Maurizi: «Bulevardi è pronto per giocare»

SERIE D - Domani alle 15 la quinta di campionato. Dopo i forfait di Menghi e Proromo, i dorici devono fare a meno anche del terzino under Balestra, infortunato. Squalificati Scarfò e Lombardi. In Umbria 225 tifosi al seguito

L’Ancona

di Giuseppe Poli

Quinta di campionato, Ancona alla prova Angelana, dorici in campo domani pomeriggio alle 15 al Migaghelli di Assisi per ritrovare la vittoria dopo la bella prestazione contro l’Aquila coincisa con un 2-2 tanto rocambolesco quanto bugiardo. Pecci e compagni hanno ritrovato l’aggressività dello scorso anno e domenica scorsa sono stati protagonisti di una grande partita in cui solo alcune sviste arbitrali, come il fallo sul portiere che ha permesso all’Aquila di pareggiare in extremis, hanno impedito ai dorici di uscire dal campo con una vittoria che sarebbe stata sacrosanta. Ora c’è l’Angelana, reduce da tre sconfitte consecutive, l’Ancona è priva di Menghi, Proromo e Balestra, infortunati – il terzino 2008 è la notizia dell’ultim’ora – e di Scarfò e Lombardi squalificati, insieme a Pesaresi, il secondo di Maurizi.

Ma la rosa è lunga, come specifica il mister nella consueta analisi che precede la partita: «Ad Assisi ci sarà da battagliare – attacca –, come sempre in questa categoria, con tutte le squadre. È una gara da affrontare con la giusta determinazione, con la giusta categoria agonistica e con la giusta determinazione, perché l’Angelana ha sei o sette calciatori di primissima fascia, tanti hanno giocato in C. E questi sono bravi, non dobbiamo concedergli nulla. Poi, come sempre, questo è l’avversario. Ma io penso a quello che è la mia squadra, a quello che possiamo fare noi. Certo, in relazione agli avversari, perché poi in campo ci andiamo noi, ci vanno gli avversari, e ci vanno anche gli arbitri».

Mister Agenore Maurizi, Ssc Ancona

Poi Maurizi si sofferma a fornire una chiave di lettura per capire quali sono i principi che ispirano lui e lo staff nella decisione della formazione: «Quest’anno abbiamo fatto una scelta totalmente diversa rispetto a quello scorso, grazie a maggiori risorse abbiamo allestito una rosa più ampia che prevede una gestione molto complessa. Lo abbiamo fatto proprio perché non volevamo trovarci in situazioni simili allo scorso anno. Quindi abbiamo fatto una scelta molto forte, perché poi i giocatori bisogna gestirli, e non è semplice gestire quattro o cinque giocatori che ogni domenica vanno in tribuna. Perché tutti parlano, e, come dico sempre, poi i problemi della pentola li conosce solo il coperchio. Ma per noi è una cosa importante e necessaria, perché se dobbiamo lottare per vincere, bisogna fare dieci mesi a livelli altissimi, e magari durante un periodo dell’anno ci possiamo trovare oggettivamente ad avere giocatori out per infortunio. Di conseguenza abbiamo un soprannumero di calciatori, e questo soprannumero porta ad avere dei dubbi, ogni volta che scendiamo in campo, perché magari nella mia testa quattro o cinque sono titolari, ma gli altri se la giocano».

Maurizi potrebbe optare per qualche cambiamento, dunque, soprattutto in difesa – scelta forzata, vista la squalifica di Scarfò e l’infortunio a Balestra, entrambi under 2008 – ma anche sugli esterni del reparto avanzato, dove potrebbero trovare spazio giocatori che finora hanno avuto meno occasione di mettersi in mostra. In difesa come terzino destro giocherà uno tra Manna e il nuovo arrivato Ghirotto. In mezzo Marafini e Sbardella sembrano avere le maggiori chance per una maglia da titolare, dall’altra parte Calisto è pronto a rientrare per Virdis, autore di un’ottima prova contro l’Aquila. A centrocampo, infortunati Menghi e Proromo, ci sono tre nomi, cioè Pandolfi, Bulevardi e Messori, per due posti. Con Bulevardi, l’ultimo innesto di notevole peso specifico per la categoria, che si candida per un posto da titolare.

Trequartista Chiucchiuini o Belmonte, sugli esterni cinque nomi per due slot, davanti più Manuzzi che Gueye, che comunque si ritaglierebbe spazio nella ripresa. Bulevardi è pronto a esordire con la maglia da titolare: «Lo facciamo essere pronto – specifica il mister che non chiarisce, però, il dubbio tra lui e Messori –. È un giocatore che ha esperienza, molto forte, anche se non è in una condizione strepitosa. Sarà della partita, adesso vediamo se dall’inizio o no. La rosa è vasta, però fra gli infortuni e le squalifiche, alla fine servono tutti. Tutti devono stare sul pezzo, tutti devono essere pronti. Spero che l’Ancona faccia una buona gara, che faccia risultato a Santa Maria degli Angeli. Questa è la cosa più importante. Il campionato è lungo e ci sarà tempo per giocare, per tutti. Mancano ancora trenta partite». Ad Assisi domani 225 tifosi anconetani, tanti quanti sono i posti a disposizione nel settore ospiti del minuscolo stadio umbro.

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