Novanta milioni per il trasporto pubblico:
piano di Baldelli per bus a idrogeno

TRASPORTI – La Regione Marche porta a 90 milioni di euro la dotazione 2026 per il trasporto pubblico locale

Autobus a Jesi

Salgono a 90 milioni di euro i fondi stanziati quest’anno dalla Regione Marche per il trasporto pubblico locale. Dopo i 30 milioni destinati nei mesi scorsi all’adeguamento dei corrispettivi, la giunta regionale ha approvato una delibera che assegna ulteriori 58 milioni di euro alle aziende concessionarie per il rinnovo del parco autobus.

«Con altri 58 milioni di euro per i nuovi mezzi investiamo in tecnologie al servizio del diritto di mobilità dei marchigiani», ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Francesco Baldelli. «Dopo i 30 milioni stanziati nei mesi scorsi per adeguare i corrispettivi a sostegno del sistema, arriva un’altra misura concreta, questa volta finalizzata ad ammodernare il parco autobus del trasporto pubblico. Nuovi mezzi che viaggiano con tecnologie di ultima generazione come l’idrogeno, altri autobus a dimensioni idonee a percorrere i centri storici dei nostri comuni, funzionali anche al servizio a chiamata, impianti di rifornimento dedicati, solo per citare alcuni interventi. Innovazione, tecnologia e sicurezza. Un trinomio imprescindibile quando parliamo di trasporto pubblico, un altro passo decisivo per assicurare alle aziende del settore, ai lavoratori e a tutti i cittadini i più elevati livelli di qualità del servizio».

I finanziamenti consentiranno l’acquisto di veicoli ecologici, la realizzazione di stazioni di ricarica e l’introduzione di bus di dimensioni ridotte per servire i borghi e il trasporto a chiamata. «Vogliamo scrivere con tutte le parti in causa, aziende del settore, sindacati, portatori d’interesse, una nuova pagina del trasporto pubblico nelle Marche, non solo guardando agli assetti attuali, ma anche ai nuovi bisogni dei cittadini marchigiani», ha aggiunto Baldelli. «Vogliamo essere pronti per la nuova gara, non soltanto attraverso l’adeguamento dell’offerta all’attuale domanda di mobilità dei cittadini, ma anche con mezzi finalizzati a creare un vero cambio di passo al diritto di mobilità in termini di sostenibilità, confort e sicurezza a bordo. È un altro passo fondamentale verso la strada dell’innovazione, un percorso a tappe che costruiamo insieme al presidente Acquaroli, ai sindacati, alle categorie e alle aziende di trasporto, offrendo anche risposte concrete ai territori più fragili della regione, puntando su integrazione tra treno e gomma, e sulla tutela dei lavoratori».

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