I Licei sportivi delle Marche
in campo con la Nazionale Sordi
under 21 di pallavolo

JESI – Gli studenti di otto istituti marchigiani questa mattina al PalaTriccoli si sono confrontati sul terreno di gioco con gli atleti azzurri per abbattere ogni barriera nell’ambito della manifestazione "Sport è Comunicazione", in svolgimento in città fino al 4 ottobre

Jesi, il PalaTriccoli questa mattina durante l’incontro di gioco tra gli studenti di istituti scolastici delle Marche con gli atleri della Nazionale Sordi under 21 di volley

Il Comune di Jesi ha accolto con orgoglio la manifestazione “Sport è Comunicazione”, in programma in città fino al 4 ottobre nell’ambito del progetto Sais (Sensibilizzazione, Accessibilità e Indipendenza delle persone Sorde) 2.0 Marche, dedicato alla promozione di percorsi di autonomia e integrazione per le persone sorde. L’iniziativa è promossa dall’Ente Nazionale Sordi (Ens) Marche, che opera sul territorio regionale per favorire l’accessibilità e la piena inclusione dei non udenti nella vita della comunità, con il supporto del Comune di Jesi.

La manifestazione ha preso il via stamattina al palazzetto dello Sport “Ezio Triccoli” con un incontro rivolto a studenti e studentesse che hanno potuto ascoltare le testimonianze di esperti e degli atleti sordi della Nazionale Under 21 di pallavolo e confrontarsi con loro in un’esperienza diretta sul campo. L’incontro formativo e sportivo “Sport è Comunicazione”, è stata promosso e patrocinato dall’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche.

Protagonisti sono stati i Licei sportivi di Falconara, Jesi, Ascoli Piceno, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto del Tronto, Camerino e Pesaro, con il supporto organizzativo dell’Iis Panzini di Senigallia. Ogni istituto ha partecipato con le proprie classi e con una rappresentativa di quindici studenti che hanno condiviso momenti di allenamento con la Nazionale Italiana Sordi Under 21. All’evento hanno assistito inoltre, in qualità di spettatori, 60 studenti dell’Iis Marconi Pieralisi di Jesi.

Dopo la relazione del Prof. Massimiliano Bucca, “I ragazzi sordi e lo sport: scoprire una nuova ricchezza”, e le testimonianze degli atleti azzurri, dalle 11:20 il confronto si è spostato sul campo, dove le rappresentative scolastiche giocheranno a turni accanto alla Nazionale. In preparazione, le classi hanno visto il docu-film “Come pesci nell’acqua”, dedicato al mondo delle Deaflympics, raccogliendo domande da rivolgere agli atleti. Coordinata dal Coordinamento regionale di Educazione Fisica dell’Usr Marche, l’iniziativa è riconosciuta come aggiornamento per i docenti e come attività di Formazione Scuola Lavoro per gli studenti.

«Lo sport è uno dei linguaggi più potenti che la scuola possa offrire: insegna il rispetto, la fiducia, la capacità di comprendersi oltre le parole – spiega in una nota la direttrice generale dell’Usr Marche, Donatella D’Amico –. Vogliamo che i nostri studenti scoprano che l’inclusione non è un concetto astratto, ma un gesto concreto che si costruisce insieme, in campo come in classe. Ringrazio l’Ente Nazionale Sordi, la Regione Marche, il Comune di Jesi e le scuole che hanno aderito: insieme affermiamo che ogni ragazza e ogni ragazzo deve poter vivere pienamente l’esperienza sportiva, indipendentemente dalle proprie caratteristiche sensoriali».

Il programma prosegue sabato con gli allenamenti della rappresentativa azzurra presso la palestra Pellegrini, mentre domenica 4 ottobre dalle 10.30 il programma si concluderà sempre al Palazzetto con una partita amichevole tra la Nazionale U21 e la squadra Vm Lab.

«Ringrazio per aver scelto Jesi per questa manifestazione. Grazie allo sport si realizza pianamente un’idea virtuosa di inclusione delle persone con disabilità. Questa esperienza ha consentito a studenti e studentesse di raccogliere un bagaglio utile da mettere in pratica nella loro vita professionale» commenta in una nota Samuele Animali, vicesindaco di Jesi e assessore allo Sport. Giunto alla sua terza edizione, il progetto Sais ha permesso negli anni di sviluppare servizi e iniziative per rendere più accessibili i diversi ambiti della vita quotidiana, dalla scuola alla sanità, fino allo sport.

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