Svolta dopo oltre 20 anni:
aggiudicata l’asta per l’ex Hotel Marche
di Sabrina Marinelli
Svolta per lo storico Hotel Marche di Senigallia: è arrivata un’offerta da una società di Ascoli Piceno. I termini scadevano il 30 settembre, con una base d’asta di 2.155.000 euro. Si tratta di un passaggio decisivo, seppure ancora provvisorio, per un immobile da tempo in attesa di riqualificazione, la cui vicenda parte da lontano: la prima asta fu indetta addirittura nel 2004 dalla Regione Marche per una cifra superiore agli 8 milioni di euro. Successivamente, nel 2008, il bene è passato di proprietà alla Provincia di Ancona che, dal 2011, ha tentato di alienarlo con una serie di tentativi andati deserti per anni.
A confermare questa novità è proprio il presidente della Provincia di Ancona, Daniele Carnevali. «prendo atto, con soddisfazione, di questa notizia che può offrire un nuovo spiraglio ad un immobile molto importante per la città di Senigallia e che testimonia la corretta linea mantenuta dalla Provincia in questi anni – sottolinea Carnevali, spiegando la strategia adottata dall’ente -. «Questo risultato scaturisce dal fatto che abbiamo proceduto, da un anno, con degli avvisi pubblici, per l’alienazione dell’immobile, ripetitivi, dove, come ente, non abbiamo inteso andare alla canonica asta con la riduzione del prezzo ma abbiamo mantenuto sostanzialmente quello che era stato fisato nelle aste del 2017. Infatti allora il prezzo a base d’asta ammontava a circa 2milioni 270mila euro. Da inizio 2026 abbiamo pubblicato avvisi ripetitivi pari a circa 2 milioni 160mila euro. Finalmente è arrivata un’offerta ritenuta valida che va verificata, che ci ha consentito di non svendere lo storico immobile».
Riguardo ai prossimi passaggi procedurali e al futuro utilizzo della struttura, il presidente precisa: «Ora verranno avviate le procedure per le verifiche previste per legge per arrivare all’assegnazione definitiva. Una volta avvenuta, sarà nostra intenzione, coinvolgendo il Comune di Senigallia, capire quale tipo di progetto intende sviluppare la ditta offerente, ricordando che l’attuale destinazione urbanistica, che non compete alla Provincia ma al Comune, prevede la realizzazione di un vero e proprio hotel o condhotel».
In conclusione, Carnevali esprime fiducia nell’iter intrapreso: «Attendiamo pertanto gli sviluppi del caso, ma questo obiettivo, presente nel programma di mandato, ad oggi sembra aver aggiunto un tassello importante per la valorizzazione di uno storico immobile che attendeva da 15 anni di trovare degli imprenditori che credessero nel suo potenziale turistico». Se si sommano anche i precedenti tentativi della Regione sono ben 22 gli anni.
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