Ex Hotel Marche, svelato l’acquirente:
l’immobile va all’Auxo Group srl

SENIGALLIA - L'offerta è di 2.160.000 euro, di poco superiore ai 2.155.000 euro di base d’asta, supportata da un deposito cauzionale di 215.500 euro

L’ex Hotel Marche sul lungomare Marconi

di Sabrina Marinelli

Dietro la svolta che mette fine a oltre vent’anni di stallo per l’ex Hotel Marche c’è la firma di Auxo Group Srl. La società di costruzioni con sede legale ad Ascoli Piceno si è, infatti, aggiudicata — a titolo provvisorio — lo storico edificio che si affaccia sul lungomare Marconi di Senigallia.

La realtà aziendale fa capo a due nomi dell’imprenditoria marchigiana: le famiglie Faraotti e Panichi, già note per l’acquisizione dell’ex ospedale Umberto I di Ancona. Giovedì il gruppo è diventato proprietario, ma con riserva, dell’imponente struttura al termine delle operazioni di gara. Alle 9 la seduta si è aperta nella sede della Provincia di Ancona sotto la presidenza dell’ingegner Roberto Vagnozzi, dirigente del Settore III, affiancato dalla responsabile dell’Area Appalti e Contratti Jasmin Massaccesi (in veste di verbalizzante) e dalle dipendenti Francesca Bramucci e Alessandra Ramadori come testimoni.

Dall’apertura dei plichi è emerso che l’unica offerta arrivata entro la scadenza perentoria delle 13 del 30 settembre — protocollata alle 12:20 — portava proprio la sigla di Auxo Group srl. Presenti alle operazioni i rappresentanti del gruppo aziendale: l’avvocato Elisabetta Morganti in qualità di procuratore speciale e l’architetto Giorgio Giantomassi come dipendente. Sul tavolo un’offerta economica da 2.160.000 euro – di poco superiore ai 2.155.000 euro di base d’asta -, supportata da un deposito cauzionale di 215.500 euro. Le procedure si sono chiuse alle 9:30 con l’assegnazione provvisoria, in attesa dei canonici controlli sui requisiti di legge.

«Ovviamente è un momento storico per la nostra città – la reazione di Massimo Olivetti, sindaco di Senigallia – sono felicissimo che dopo oltre 20 anni finalmente ci sia un acquirente per l’ex Hotel Marche. Noi ci mettiamo subito a disposizione. I vincoli del Pai in questo caso non dovrebbero ostacolare il recupero dell’immobile, che potrà partire in tempi brevi: purché non vengano aumentate le volumetrie e il carico antropico. La ristrutturazione in sé non dovrebbe incontrare ostacoli».

La destinazione d’uso, oltre all’albergo, prevede la possibilità di realizzare un condhotel integrato da unità abitative. Quest’ultima strada appare al momento più complessa: le severe norme del Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI), modificate dopo l’alluvione del 2022, includono la fascia centrale della costa tra le aree a rischio. Tuttavia, gli interventi di messa in sicurezza del fiume in corso dovrebbero portare in futuro al superamento di tali limitazioni.

Svolta dopo oltre 20 anni: aggiudicata l’asta per l’ex Hotel Marche

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