Caro gasolio, l’autotrasporto
chiede un incontro urgente al Governo
Il caro gasolio continua a mettere sotto pressione le imprese dell’autotrasporto e della logistica.
Le Associazioni di rappresentanza del settore, riunite nel Comitato centrale dell’Albo nazionale dell’autotrasporto, chiedono al Governo un incontro urgente per affrontare una situazione che viene definita di crescente criticità per l’intero comparto.
«A preoccupare, nelle ultime settimane, è anche una nuova anomalia sul mercato dei carburanti – spiega Angelo Pisa, presidente Trasporti Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino -. I ribassi applicati da alcune compagnie petrolifere al prezzo del gasolio alla pompa non si riflettono infatti sui prezzi degli acquisti extrarete, canale utilizzato in larga misura dall’autotrasporto professionale. Una differenza che, secondo le Associazioni, penalizza le imprese e rischia di generare significative distorsioni di mercato».
Da qui la richiesta di un intervento del Governo, anche attraverso un’azione di moral suasion nei confronti degli operatori, per favorire condizioni di mercato più uniformi.
Le Associazioni chiedono inoltre di proseguire il confronto avviato con il Governo a Palazzo Chigi lo scorso 22 maggio, affrontando in particolare le misure da adottare a partire dal 6 ottobre, con la conclusione del taglio generalizzato delle accise.
Tra le priorità indicate figurano anche il rifinanziamento del credito d’imposta sul gasolio, le cui risorse si sono dimostrate insufficienti, e lo spostamento del termine del 31 dicembre attualmente previsto per la compensazione del credito tramite F24.
«L’incontro – prosegue Luca Bocchino, responsabile Trasporti Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino – dovrebbe inoltre servire a fare il punto sull’attuazione del protocollo sottoscritto a maggio. Dall’istituzione della Consulta dell’autotrasporto e della logistica all’erogazione dei ristori destinati alla categoria, fino alla piena operatività del Fondo investimenti da 590 milioni di euro previsto per il rinnovo del parco veicolare».
Per le Associazioni è necessario intervenire rapidamente per evitare che l’aumento dei costi e le attuali anomalie del mercato compromettano ulteriormente la sostenibilità economica delle imprese di trasporto.
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