«Farmacia del Salesi a Torrette?
Stiamo ancora valutando
se sia il caso di trasferirla»
Tra i temi più dibattuti, questa mattina nella IV Commissione consiliare convocata per un focus sul ‘Salesi’, anche quello del trasferimento di alcuni servizi nel complesso ospedaliero di Torrette, in attesa che sia realizzato il nuovo ospedale pediatrico nell’area della cittadella sanitaria.
Nei piani è previsto lo spostamento della Farmacia, della Genetica medica e dei laboratori Analisi dall’attuale sede di via Corridoni a quella dell’ospedale regionale.
Il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera delle Marche, Claudio Martini ha spiegato che si sta ancora valutando l’opportunità di «deprivare del tutto il Salesi della farmacia» e sul punto, hanno concordato e invitato alla cautela anche altri due medici, la presidente di commissione Maria Grazia De Angelis (FdI) e la consigliera Mirella Giangiacomi (Pd) che ha richiesto la convocazione della commissione insieme al collega di gruppo Andrea Vecchi, pure esperto di materia sanitaria come ‘camice bianco’.
Di fatto in questa fase transitoria Aoum punta a rafforzare la sede dell’ospedaletto dei bambini con alcuni progetti pur nella consapevolezza delle criticità che la struttura presenta, intanto attivando «nuovi spazi operatori dal mese di ottobre. Abbiamo prenotato sia le sedute per la parte pediatrica, sia per quella ginecologica» ha anticipato Martini. E qui ha ricordato che il trasferimento della Ginecologia all’ospedale di Torrette è avvenuto solo in parte e limitatamente «alla parte chirurgico-oncologica della donna, non a quella correlata all’Ostetricia e al parto. Quelle ovviamente resteranno al Salesi. A Torrette la clinica ginecologica già effettua periodicamente interventi chirurgici con i robot. Abbiamo avviato un percorso di quel tipo e adesso stiamo ragionando per rendere più stabile, qualche seduta operatoria ma solo per i casi più complessi di chirurgia oncologica, sui quali lavoreremo nelle prossime settimane».
Già operativa inoltre a Torrette anche la Pma, trasferita «che è stata accreditata dal Centro nazionale Trapianti come centro di eccellenza».
Nella sede del Salesi, l’azienda ospedaliera vuole inoltre continuare a dare una risposta importante «a tutte quelle situazioni di patologie croniche pediatriche, che necessitano di una presa in carico in un setting assistenziale come quello della Terapia semi-intensiva che può accogliere anche i bambini che necessitano di Cure palliative» ha chiarito il direttore sanitario
Durante i lavori della commissione è stato lambito anche il problema dell’emergenza pediatrica ed è stato inevitabile ricordare il caso della bambina morta soffocata da un chicco d’uva. Andrea Vecchi ha chiesto garanzie e un implementamento sull’urgenza emergenza al Salesi nella ‘golden hour’ senza passaggi intermedi a Torrette, «sarebbe ottimo, oltre alla già attivata guardia medica trauma h24» ha evidenziato. Nel rispondere Martini ha preferito non entrare nel merito del caso, limitandosi a definire la decisione di portare la piccola a Torrette «una scelta autonoma del rianimatore». Si è detto però pronto ad approfondire annunciando che si farà «promotore di un audit» sottolineando però che «abbiamo una rete dell’emergenza assolutamente di ottima efficacia e certificata. Quindi io credo che su questo le risposte che siamo in grado di dare sono di massimo livello, sia per l’adulto che per il bambino». Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente De Angelis che per esperienza ha chiarito come i medici sono in grado di curare tutti, piccoli e grandi, nella fase di emergenza, aggiungendo che «a servizio del Salesi c’è anche piazzola per l’atterraggio dell’elisoccorso ma se collega ha deciso di fermarsi a Torrette è perché l’ha ritenuto opportuno e corretto farlo».
Prima dei saluti, su domanda della capogruppo dem Susanna Dini è stato annunciato che si avvicina anche la data di attivazione del Centro diurno per i disturbi del comportamento alimentare dei minori.
Il dottor Martini ha confermato che il percorso è stato rafforzato con un atto regionale che metterà in sinergia Salesi, Ast e comune di Ancona, con la fase acuta dei piccoli pazienti gestita dal Salesi e quella cronica da psicologi e assistenti sociali sul territorio. «Per noi è strategico», ha sottolineato Martini, mentre l’assessore Manuela Caucci ha confermato: «Siamo quasi pronti, solo per un problema tecnico non abbiamo presentato il progetto al recente festival Extrasalute».
(m.p.c.)
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