Osimo capitale europea dello Sport 2028:
«Non ci faremo trovare impreparati,
in sinergia con Ancona capitale della Cultura»

LA SINDACA Michela Glorio ringrazia il collega Daniele Silvetti per le congratulazioni, convinta che i due titoli potranno «portare benefici a tutto il territorio lavorando in rete per promuoverlo». Alessandro Londi, presidente Fiis e direttore generale Asc, metterà a disposizione la sua rete associativa e «la nostra esperienza nella formazione dei tecnici»

Daniele Silvetti e Michela Glorio

«Il riconoscimento di Osimo Città Europea dello Sport 2028 sta già dando i suoi primi frutti: aver riportato sotto riflettori positivi la nostra comunità, con tanto interesse su ciò che avverrà tra due anni. Prematuro dare anticipazioni ma stiamo lavorando ad un programma ricco di eventi sportivi che renderà unico il 2028, anche grazie alla collaborazione e al contributo delle associazioni sportive locali». All’indomani della comunicazione del titolo ufficializzata dall’Aces, la sindaca di Osimo, Michela Glorio rassicura tutti chela macchina organizzativa è già partita.

«Obiettivo strategico e auspicato anche dal collega Silvetti, sarà quello di fare sinergia con Ancona Capitale italiana della Cultura proprio nel 2028.- sottolinea nel risponde alle congratulazione che il primo cittadino di Ancona le ha formulato ieri – A marzo, nel giorno della proclamazione da parte del Ministero della Cultura a Roma, mi ero subito complimentata con l’Amministrazione anconetana auspicando che il titolo di Capitale della Cultura potesse portare benefici a tutto il territorio lavorando in rete per promuoverlo. Tanto più questo auspicio vale ora che Osimo è Città Europea dello Sport».

Michela Glorio è sicura che nel 2028 «Ancona e Osimo potranno promuovere un programma ricco e sinergico che potrà rappresentare uno slancio determinante per tutto il territorio provinciale con ricadute significative in termini economici e turistici. Accolgo quindi con profondo piacere le parole di ieri del sindaco Daniele Silvetti. Non ci faremo trovare impreparati».

Concorda sul punto anche Alessandro Londi, presidente Fiis, la Federazione Italiana Imprenditori Sportivi nel sistema Confcommercio, e direttore generale Asc – Attività Sportive Confederate nel commentare l’importante investitura. «Il riconoscimento di Osimo come Città Europea dello Sport 2028 premia una comunità che ha saputo fare dello sport una politica pubblica strutturata e non episodica. – sottolinea in una nota Londi Ventuno impianti, oltre cinquanta discipline praticate, una base di tesserati giovane e sempre più femminile, e un piano di investimenti già programmato raccontano un territorio che crede nello sport come strumento di salute, inclusione e coesione sociale».

«Dietro questo risultato – aggiunge il presidente Fiis- ci sono le società sportive, i tecnici, i dirigenti e i lavoratori sportivi che ogni giorno garantiscono servizi alla comunità. Sono presìdi educativi e, allo stesso tempo, vere imprese del territorio, che meritano di essere sostenute e qualificate. Come Asc, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal Coni, metteremo a disposizione la nostra rete associativa e la nostra esperienza nella formazione dei tecnici. Come Fiis lavoreremo, insieme al Sistema Confcommercio delle Marche, perché il 2028 diventi un’occasione di sviluppo per l’intera filiera: dallo sport al turismo, dal commercio ai servizi. Un ringraziamento alla Sindaca Michela Glorio, all’assessora Paola Andreoni e a tutte le realtà sportive osimane che hanno reso possibile questo traguardo».

 

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