L’addio a Stefano Marrese:
«Famiglia stimata e benvoluta,
è un grande dolore»

Stefano Marrese e Gaia Stronati
Un ragazzo esemplare. Un ragazzo di una tranquillità rara, timido, educato, rispettoso e profondamente perbene. È così che San Severino ricorda Stefano Marrese, il 21enne morto ieri in un incidente in Umbria, nei pressi del lago Trasimeno.
Stefano aveva iniziato a lavorare come rappresentante dell’azienda jesina Optima dopo essersi diplomato all’Itis Divini di San Severino. Sui banchi delle superiori aveva conosciuto Gaia Stronati, con la quale aveva iniziato a condividere anche il percorso lavorativo. Ed era con lei in macchina ieri nel tragico schianto contro un tir nel quale hanno perso la vita entrambi.
«A nome dell’intera comunità di San Severino e mio personale – dice la sindaca Rosa Piermattei – esprimo il più sentito e profondo cordoglio per la prematura e dolorosa scomparsa di Stefano. La nostra città si stringe con immenso affetto attorno a una famiglia profondamente stimata e benvoluta. Una famiglia di grandi lavoratori, originaria della Campania, che ha sempre testimoniato valori di dedizione, generosità e servizio. Un pensiero di particolare vicinanza va al papà Pasquale, volto noto e apprezzato sul territorio per il suo lungo lavoro come autista prima per la Sasa di Apiro e poi per la Contram, oltre che per il suo costante e lodevole impegno nel volontariato con l’Associazione nazionale carabinieri, alla mamma Irma Lippiello, prezioso punto di riferimento nella mensa scolastica di via D’Alessandro, della quale Stefano era considerato da tutti la fotocopia più autentica, e al fratello Simone».
Il funerale non è ancora stato fissato.
Frontale tra auto e camion sul raccordo Perugia-Bettolle: morti due giovani marchigiani
Torna alla home page


