La vedova scaltra
chiude la stagione di prosa
di Marche Teatro

ANCONA - La commedia di Goldoni in scena alle Muse da giovedì 5 a domenica 8 aprile per l'adattamento e la regia di Gianluca Guidi. Francesca Inaudi nel ruolo di Rosaura femminista "ante litteram"

Francesca Inaudi in una foto di scena de La vedova scaltra

 

Una foto di scena de La vedova scaltra

 

Si chiude la stagione di prosa 2017/2018 di Marche Teatro. Ultimo appuntamento al Teatro delle Muse con la commedia di Carlo Goldoni La vedova scaltra, in scena dal 5 all’8 aprile. Tra i protagonisti Francesca Inaudi e Gianluca Guidi che ne cura anche adattamento e regia.

La vedova scaltra rappresenta non soltanto uno dei momenti altissimi e divertenti della commedia goldoniana, ma soprattutto il simbolo del cambiamento dell’autore, che dal teatro delle maschere tipico della Commedia dell’Arte passa a quello dei personaggi presi dal reale.

La commedia di Carlo Goldoni vede in scena con Francesca Inaudi e Gianluca Guidi, Fabio Ferrari, Riccardo Bocci, Alessandra Cosimato, Claudia Ferri, Andrea Coppone e con Renato Cortesi, la scene sono di Carlo De Marino, costumi Francesca Brunori, musiche originali Massimiliano Gagliardi, disegno luci Stefano Lattavo, duelli e movimenti scenici Massimiliano Cutrera, regia di Gianluca Guidi. Il progetto artistico è di Gianluca Ramazzotti con Mind Entertainment – Ginevra Media Prod srl.

Femminista “ante litteram”, come la definisce Gianluca Guidi nelle sue note di regia, la protagonista Rosaura Lombardi vedova de’ Bisognosi “è una donna moderna, dalla natura ‘antica’. Una figura che presenta quella sensibilità e quell’intuizione appartenenti all’universo femminile. Ella è pilota del proprio destino, opera e decide non tanto lasciandosi guidare dai sentimenti, quanto piuttosto seguendo criteri razionali. Per seguire il suo scopo, mette a nudo le debolezze del genere maschile, fino a metterle quasi in ridicolo. Ella compie una rivoluzione femminista ‘ante-litteram’ che, se ne avesse mantenute le connotazioni, avrebbe fatto vincere a tutto campo quel desiderio legittimo di emancipazione che ha caratterizzato, alla fine del ‘900, l’universo femminile. Complici la ‘sua’ Venezia, il Carnevale, e, di nuovo, la sua ‘modernità’, Rosaura nasconde il suo volto dietro ad una maschera non soltanto quando realmente indossata, ma la usa a guisa di condottiero per vincere (forse inconsapevolmente) una ‘guerra’ di cui lei stessa non conosce i confini se non quelli personali”.

Per il ciclo di incontri “l’aperitivo con gli artisti” la compagnia incontra il pubblico sabato 7 aprile alle 18.30 al Ridotto del Teatro, modera l’incontro il giornalista Francesco Rapaccioni.

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