«Ti sciolgo nell’acido»
Stalker allontanato da ex e figli

SENIGALLIA - Una violenza crescente, fatta di schiaffi, umiliazioni, ingiurie, minacce di morte pronunciare anche in presenza dei loro due figli minorenni. Una vita di coppia diventata insostenibile per una 34enne di Ostra che il luglio scorso ha deciso di trasferirsi a Senigallia con i bambini. Da quel momento l'ex convivente ha iniziato a perseguitarla

 

di Talita Frezzi

I carabinieri della compagnia di Senigallia agli ordini del maggiore Cleto Bucci hanno dato esecuzione oggi  all’ordinanza della misura cautelare che impone al 40enne di Corinaldo il divieto di avvicinamento alla ex convivente. A suo carico ci sono denunce per maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali aggravate.  Secondo il racconto della vittima, dopo la nascita dei figli si era verificata la trasformazione dell’uomo in un aguzzino violento. Dai comportamenti vessatori e umilianti in casa, dopo la nascita dell’ultimo figlio erano iniziate anche le botte e le minacce di morte. “Ti taglio come una salsiccia! Ti butto l’acido così non ti trova più nessuno”, le intimava. Maltrattamenti e violenze spesso consumati davanti ai figli. A rinforzare il quadro probatorio, oltre alla denuncia della donna, anche sms e registrazioni di conversazioni telefoniche. L’indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata ai carabinieri della stazione di Ostra dalla ex convivente dell’indagato, che ha riferito di un crescendo di violenze specie dopo la nascita dei figli. Il compagno era diventato aggressivo, la ingiuriava e la minacciava anche nell’ambito e a causa di normali discussioni. Dopo la nascita dell’ultimo figlio la situazione era degenerata ulteriormente e oltre agli insulti e alle minacce verbali erano subentrate le botte. La situazione si era aggravata al punto tale che la donna, nel luglio scorso, temendo gravi conseguenze per la propria incolumità personale aveva maturato la decisione di andare via di casa portando con sè i bambini. Da quel momento sono iniziati gli appostamenti. A dicembre, alla presenza dei figli, era stata aggredita dall’ex compagno a casa della madre di lui quando era andata a lasciare i bambini secondo l’ordine del Tribunale nella causa di affidamento dei figli. Era stata affrontata e minacciata dall’ex con una mazza da baseball. L’uomo, oltre a spintonarla con violenza mandandola a sbattere contro la sua auto, dopo che la donna si era rifugiata all’interno dell’abitacolo, le aveva danneggiato la carrozzeria della macchina colpendola a calci e con la mazza stessa. Poi nel mese di gennaio aveva raggiunto l’ex convivente fin dentro l’ospedale di Fano minacciandola di morte. La donna ha precisato ai carabinieri di ricevere continue minacce, ingiurie, intimidazioni, messaggi e chiamate anche in orari non consoni. Dieci giorni fa, l’uomo ha atteso la donna fuori dalla scuola dei figli minacciandola ancora pesantemente. Il quadro indiziario è avvalorato dai referti medici rilasciati dai vari Pronto Soccorso a cui la donna si era rivolta dopo le violenze subite oltre ad essere sostenuto dalle relazioni dei carabinieri intervenuti a casa della denunciate dopo le aggressioni e del Consultorio familiare. Il provvedimento cautelare notificato applica all’indagato il divieto di avvicinamento all’ex convivente e ai luoghi da lei frequentati, inoltre prescrive al medesimo il divieto di comunicare con la donna con ogni mezzo (telefono, fax, posta elettronica, WhatsApp). Il provvedimento è stato reso noto oltre ai Comandi Carabinieri e agli uffici della Polizia competenti sulle zone di interesse, anche ai servizi socio assistenziali per l’attività di vigilanza sul rispetto della misura cautelare.

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