ANCONA – I due consiglieri comunali d’opposizione si domandano «per quanto altro tempo il sindaco potrà essere schiavo della guerra aperta in seno Fratelli di Italia, primo partito della sua maggioranza, e ormai in preda alla più classica delle faide tra correnti»
POLITICA – Anche il Pd, dopo il Psi, rilancia per le Amministrative 2025 la candidatura della 42enne già in corsa per la coalizione di centro sinistra e sconfitta per una manciata di voti al ballottaggio nello scorso mese di giugno alle Comunali 2024
POLITICA – Sebbene sia stata tra le più votate nel 2024 a sostegno del sindaco Pirani, annuncia che non si ricandiderà alle Amministrative del prossimo anno Gilberta Giacchetti, presidente del CdA dell’Istituto Campana, ex assessore ed attivista storica dei movimenti civici latiniani oltre che ex coordinatrice Liste Civiche da Sempre. Poi analizza gli errori commessi nel mondo civico che hanno portato al commissariamento del Comune. «La politica tra l’altro non è stata in grado di non accettare intromissioni varie (di chi non avrebbe avuto diritto di partecipare a riunioni di maggioranza o era sempre presente nelle stanze di regia, sebbene interessati ad altre situazioni e poco all’amministrazione della città)»
SENIGALLIA – Secondo il conigliere comunale di FdI il Pd, che ha presentato una interrogazione parlamentare sulla questione, «vorrebbero una città divisa in due con i disagi che graverebbero sui cittadini»
ECONOMIA – Il duro intervento della segretaria regionale del Pd Chantal Bomprezzi, anche alla luce dei dati della Camera di commercio che hanno fotografato una situazione preoccupante, con una media di un’azienda chiusa ogni mezz’ora: «Una filiera a perdere questa della destra. Non possiamo permettere questo declino. Serve una ricetta nuova, che parta da un grande patto per lo sviluppo»
OSIMO – La città tornerà al voto tra 6 mesi e Mario Paglialunga va dritto al punto nella sua analisi politica: «La destra è stata incapace di governarla». Anche Paola Andreoni, ex capogruppo consiliare Pd ritiene che «l’intera coalizione di centrosinistra saprà far valere il suo impegno serio e concreto, soprattutto dovrà farlo nella sua attuale formazione, evitando aggregazioni che sarebbero solo ed esclusivamente deleterie»
L’INTERVENTO della segretaria regionale del Pd Chantal Bomprezzi dopo la crisi di Osimo e le dimissioni del sindaco Pirani: «Dimostra che il governo regionale si concentra soltanto sulle poltrone da spartire, mentre non ha risposte per lavoratori e imprese e sembra incapace di affrontare le sfide economiche. Le Marche meritano di più»
OSIMO – La data è slittata di 24 ore per l’interpretazione di legge fornita dalla Prefettura ma il sindaco non ha cambiato idea e non ha partecipato alle riunione di maggioranza nel tardo pomeriggio di oggi al termine della quale il presidente del Consiglio regionale ha inviato la pec con le dimissioni di consigliere comunale. Il Comune va verso il Commissariamento e sarebbe la seconda volta, dal dopoguerra a oggi, che un commissario prefettizio viene nominato per amministrare la città fino alla prima finestra utile per andare al voto per il rinnovo delle cariche elettive
OSIMO – Scadranno domani i termini dei 20 giorni per ritirare la lettera ma stamattina il primo cittadino l’ha comunicato nella riunione di maggioranza. «La mia decisione è collegata principalmente al rispetto che ho verso tutti gli osimani, contrapposto alla condotta tenuta da alcuni in questi 5 mesi nel Consiglio comunale. Sono intollerabili i ritardi nelle votazioni dei progetti. Le scuse e le garanzie di allineamento pubblicate ieri sui social da 4 consiglieri mi ricordano un po’ quello che io dicevo a mia madre il giorno dopo i colloqui a scuola. Anche Francesco Acquaroli con cui ho rapporti cordialissimi ha preso atto della situazione». L’appello di Confartigianato a un gesto di responsabilità
POLITICA – L’assemblea regionale dei renziani ha tracciato la rotta in vista del prossimo appuntamento elettorale e manda un messaggio a Pd e M5S: «Chiara collocazione nell’area progressista, ma alla base si dovrà essere pari dignità e rispetto reciproco. Il candidato governatore sia scelto in modo condiviso e non solo come punto di equilibrio interno del maggior partito della coalizione»