GUERRA – Olena, 54 anni, della Comunità Ucraina Marche: «Là ho parenti e amiche. Per trovare cibo e farmaci a Kiev occorre saper quali negozi sono aperti. E intanto bombardano». Partiti i primi carichi di beni di prima necessità per aiutare chi è in difficoltà
ANCONA – La parrocchia di San Paolo, a Vallemiano, è diventata il simbolo della catena di solidarietà destinata a portare un aiuto alle persone travolte dalla guerra scatenata da Putin. Tre camion sono partiti oggi per raggiungere il confine. Don Michel Corceba: «Tanta solidarietà, ora abbiamo bisogno di medicine. Alcuni beni sono destinati alle forze armate, bisogna difendersi, altrimenti l’Ucraina scomparirà»
SOSTEGNO – Acquaroli e Castelli: «Sosteniamo la struttura portante della nostra economia, circa 400 le piccole e piccolissime imprese che avranno la possibilità di accedere ai prestiti a tassi»
L’ANCI annuncia l’ok della Ragioneria di Stato al Dl Energia, che contiene all’articolo 41 la norma richiesta da più parti per gli enti locali colpiti dal sisma del 2016
Con la passione per la fotografia, i suoi scatti continuano a stupire. Dopo una pubblicazione sul sito della Nasa, questa nuova immagine è finita sul portale scientifico Sky
CRISI – Svolto il primo incontro della Commissione speciale della Protezione Civile per analizzare la situazione legata al fronte bellico. L’assessore Aguzzi: «Aspettiamo direttive da parte del Governo nazionale che consentano di definire come veicolare gli aiuti»
ANCONA – La riunione questa mattina in prefettura
L’ASSESSORE regionale alla Sanità: «Registriamo positivamente il calo dei contagi, con l’indice Rt sotto l’unità, anche se la guardia non viene affatto abbassata ed i centri vaccinali rimangono in esercizio seppure con una diminuzione del personale che ritorna nei reparti nella cura delle altre malattie»
ANCONA – Centinaia di manifestanti e anche tanti bambini, oggi pomeriggio, al presidio promosso dall’Università per la Pace con l’appello a fermare le ostilità belliche e sottoscrivere l’appello alle istituzioni perché «ciascuno al livello delle proprie responsabilità operi fattivamente e in ogni direzione per creare canali di dialogo, assuma iniziative efficaci che consentano una soluzione negoziata, equilibrata e giusta della crisi»
L’APPELLO è della Comunità ucraina delle Marche, che ha già attivato un corridoio umanitario per far arrivare donne e bambini in fuga dalle bombe. Il primo gruppo è atteso già a metà della prossima settimana. Ecco i referenti per tutte le città ed il dettaglio delle necessità