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Più longeva, single e meno straniera
Ecco come cambia Ancona

REPORT - La città vista attraverso i dati dell'anagrafe: per la prima volta i matrimoni in Comune superano quelli in chiesa. Celebrate anche le prime 6 unioni civili. Anconetani sempre più soli o in coppia e sempre più anziani, si ferma il fenomeno dell'immigrazione
mercoledì 15 febbraio 2017 - Ore 17:56
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Una vista di Ancona, foto d’archivio di Giusy Marinelli

 

di Emanuele Garofalo

Più anziana, più single, un po’ meno straniera. Ecco la foto di Ancona scattata dall’anagrafe, leggendo i dati aggiornati al primo gennaio. Per la prima volta i matrimoni civili superano il rito religioso e nel 2016 sono state celebrate le prime 6 unioni civili. Altra inversione di tendenza è il calo dell’immigrazione: non era mai successo prima, da quando il fenomeno è diventato stabile negli anni ’90, che i residenti di nazionalità straniera diminuissero. Ecco allora come è cambiata Ancona nell’ultimo anno. La popolazione continua a viaggire sul filo dei 100 mila abitanti. Per la precisione 100.696, ma la città potrebbe presto scendere sotto questa una soglia: continua infatti a diminuire la natalità. Sono stati appena 701 i fiocchi rosa e blu, (543 da coppie italiane, 158 da stranieri). Si conferma perciò il saldo negativo tra nati e deceduti: meno 476 anconetani in un anno. Città sempre più longeva, gli ultra 65enni sono 25.792, un anconetano ogni quattro in pratica.
Cambiano anche i modi di vivere. Nel 2016 sono stati celebrati 156 matrimoni civili contro i 133 religiosi e 6 unioni civili registrati all’anagrafe.
Gli anconetani vivono sempre di più come da soli o in coppia: 18.764 nel 2016 i single (contro i 18.454 nel 2015), seguiti dalle famiglie composte da due componenti, 12.568. Non mancano comunque le famiglie numerose: 1.359 hanno cinque componenti e ben 107 nuclei familiari sono composti da 7 persone, 10 quelle da record con più di 10 componenti.
Diminuiscono, seppure di poco, gli stranieri residenti in città. Alla fine dello scorso anno erano 12.964 (al 31 dicembre 2015 erano 13.186). Per la prima volta negli ultimi due decenni, la popolazione straniera arretra.
Di questi 6.246 sono maschi e 6.718 femmine. La comunità straniera più rappresentata in città continua ad essere quella rumena che conta 2.406 unità rispetto alle 2.320 del 2015, seguita dall’Albania, 1.464 unità (1.595 nel 2015); in aumento seppure di poco anche quella del Bangladesh passata dalle 1. 473 unità del 2015 alle 1.511 unità del 2016 (1.390 nel 2014).

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